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Jorge Lorenzo, 12 cose che non sai su di lui

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Jorge Lorenzo è il campione spagnolo della Honda che ha corso in Yamaha e Ducati. Aneddoti, curiosità e sfumature in dodici punti per comprendere al meglio il carattere e la figura del pilota maiorchino

Jorge Lorenzo è un pilota e un uomo che nasconde mille sfaccettature. Dalle ambizioni, alle curiosità sulla sua determinazione, sul suo casco, sulla sua casa e sul rapporto con Yamaha e con la MotoGP, passando per le scivolate su Instagram e approdando alla nuova avventura in Honda dopo quella in Ducati  e tutte le news relative a questo atteso sodalizio.

1. Il soprannome: Porfuera, Martillo e Mantequilla

E’ una sana abitudine dei media di tutto il mondo quella di regalare dei soprannomi ai grandi campioni dello sport per definirli. Valentino Rossi è passato da Rossifumi al The Doctor. Michael Schumacher era il Cannibale, per la sua incontenibile fame si vittorie. Dani Pedrosa è stato ribattezzato Camomillo per la sua calma serafica in sella e nel box. A Jorge Lorenzo sono stati dati negli anni vari soprannomi. Il primo era Porfuera e risale ai tempi in cui in 125 e 250 faceva impazzire gli avversari con sorpassi all’esterno al limite della fisica. Poi è passato a Martillo, che rispecchiava la sua abilità di partire in testa e martellare su ritmi insostenibili per gli avversari. Tra i due estremi ogni tanto è spuntato Mantequilla, che spesso si trova ancora stampato sulla leva del freno delle sue moto, ad indicare la sua guida pulita e morbida.

2. Il casco di Jorge Lorenzo

All’inizio della propria carriera nel mondiale Jorge Lorenzo ha sempre indossato un casco con il disegno del Chupa Chups ed utilizzava un prodotto dell’azienda NZI. Quando saliva sul podio era anche costretto da contratto a masticare un classico lecca lecca dello sponsor. In seguito lo spagnolo è passato all’azienda italiana X-Lite, dando vita anche ad una serie di grafiche dedicate per il suo casco che sembravano voler seguire la moda lanciata dal rivale Valentino Rossi. Dopo un lungo rapporto con X-Lite, Jorge Lorenzo ha firmato con la coreana HJC con la quale ha poi rotto il contratto nel 2015 dopo che in un paio di circostanze il casco non si era rivelato all’altezza delle sue aspettative, dando problemi in Qatar ed a Silverstone. Da quest’anno lo spagnolo corre con un casco della francese Shark, portando a 4 il numero di fornitori totali da quando corre in GP.

3. I suoi numeri fino al 99

E’ arrivato in 125 nel 2002 portando in gara il n°48, la cui scelta era legata alla Motorsport48 del suo manager Dani Amatrian. Dopo aver utilizzato il n°1 come da campione nella 250, è passato al 99, che ormai è diventato il vero marchio di fabbrica nel mondiale. Jorge ha dichiarato di aver scelto il numero 99 perché non era mai stato utilizzato nel motomondiale e sentiva un feeling naturale con quella cifra. Non aveva mai corso in alcuna categoria con questo numero sul cupolino ma da quando è in MotoGP l’ha abbandonato solo per il numero 1 dopo aver vinto il primo mondiale. Anche quest’anno, da campione in carica, ha scelto quel numero 99 che all’epoca preferì al 23. Stava per entrare nel team di Valentino Rossi e mettere sul cupolino della propria moto un numero che rappresentava la metà esatta del pilota di Tavullia non deve essergli piaciuta come idea. Meglio utilizzarne uno che rappresenta più del doppio di quel 46 così stregato.

4. Il rapporto contraddittorio con il padre

All’inizio della sua avventura nel motomondiale Jorge Lorenzo era seguito come un’ombra dal padre, che gli faceva da manager e trainer personale. Secondo tanti è stato proprio il padre ad aiutare Jorge nell’apprendere l’arte del controllo del mezzo, con infiniti allenamenti a far derapare delle piccole moto da cross adattate in stile dirt track nei parcheggi chiusi. Ha destato molta sensazione la sua presa di posizione nel finale del 2015, quando si è schierato apertamente dalla parte di Valentino Rossi nel confronto con Marc Marquez sui fatti di Sepang.

5. La paura e la voglia di smettere di correre

Jorge Lorenzo è arrivato in MotoGP come un uragano, direttamente nel box di quelli che tutti consideravano il vero padrone del mondiale, sua maestà Valentino Rossi. Dopo aver conquistato la pole alla sua prima gara, Jorge Lorenzo vinse la terza gara della stagione in Portogallo. Dopo un inizio travolgente iniziò a cadere molto spesso, fino a fare un volo spaventoso a Laguna Seca, esattamente nella gara in cui Rossi e Stoner diedero vita al celebre duello del cavatappi. In quella circostanza Lorenzo ammise di essere arrivato vicino a dire basta con le moto e ad avere persino paura di morire in sella. Per fortuna è rimasto in gioco ed ha imparato a gestirsi meglio in seguito, senza le esagerazioni degli inizi.

6. Un brutto carattere oppure una corazza? Le risposte social su Twitter e Instagram

Spesso Jorge Lorenzo non ha mostrato di avere un gran carattere in passato, finendo per cadere a volte nei tranelli dei media che puntavano ad alimentare polemiche a volte evitabili. Il suo temperamento “focoso” è emerso in molte circostanze, ma sul finire del 2015 Jorge ha sorpreso tutti rispondendo a numerosi tweet di alcuni followers tifosi di Valentino Rossi che lo insultavano per quanto accaduto. Nei suoi tweet e nelle foto di Instagram, Jorge Lorenzo ha mostrato uno spirito umoristico e un sarcasmo che non sembravano appartenergli. Forse sono in pochi a conoscere il vero carattere dello spagnolo.

7. Il mito di Max Biaggi. Solo rivalità comune con Rossi o amicizia vera?

Oltre ad avere un nemico giurato in comune, il pilota spagnolo e il rider italiano hanno tantissimi punti di contatto che hanno permesso al loro rapporto di diventare un’amicizia sincera ed ormai di lunga data. Jorge Lorenzo non ha mai nascosto la propria stima per Max Biaggi e il suo stile di guida in sella ricorda tantissimo quello del pilota romano. Ciliegina sulla torta di un rapporto di amicizia è stata l’antipatia e rivalità comune con l’odiato Valentino Rossi, mai nascosta dai due e spesso sottolineata da messaggi poco sibillini. Forse questa rivalità comune con Rossi, messa al centro dell’attenzione dei media, ha negli anni mascherato quella che in realtà appare semplicemente una sincera amicizia tra due grandi piloti e appassionati.

8. Jorge Lorenzo e le sue fidanzate

Il pilota maiorchino ha sempre difeso strenuamente la sua privacy e raramente è uscito allo scoperto per quanto riguarda le proprie relazioni con eventuali girlfriend. Un paio di anni fa postò un video sul proprio profilo Facebook, condito da numerose foto su Instagram, che ritraevano la sua residenza di Barcellona e nel video si intravedevano tante ragazze ai bordi della sua piscina privata. Alcune malelingue hanno addirittura ipotizzato che il video fosse stato realizzato per scacciare le voci messe in giro riguardo la presunta omosessualità di Jorge Lorenzo, senza valutare che semplicemente il pilota preferiva tenere per sé i propri affari sentimentali e la vita privata. In realtà le immagini si limitavano a mostrare un ragazzo giovane e ricco che se la spassava. A novembre poi Jorge Lorenzo ha finalmente svelato una relazione con la bella Nùria Tomàs, poco dopo essersi laureato campione del mondo.

9. I conflitti con Sky

Con le polemiche sul finale del 2015 sono arrivati anche tanti confronti caldi con i giornalisti di Sky. Jorge Lorenzo ha sempre avuto un ottimo rapporto con i media italiani ma dopo Sepang e Valencia ha spesso litigato platealmente con Guido Meda in diretta televisiva su Sky, reo di avergli fatto domande troppo cattive sull’argomento. Secondo Jorge Lorenzo in quella circostanza il Meda nazionale era stato troppo di parte e le sue parole l’hanno letteralmente fatto imbestialire. Vedremo come andranno le cose adesso che correrà per un team e una Casa italiana e avrà ancora maggiore attenzione addosso da parte dei media nostrani.

10. Dove vive Jorge Lorenzo: una villa hollywoodiana a Barcellona

Durante la stagione di gare Jorge Lorenzo vive nella sua casa di Lugano, in Svizzera. Quando è in vacanza invece, il maiorchino si trasferisce nella sua megavilla di Barcellona. A differenza del Motoranch di Tavullia di Valentino rossi, nella sua residenza Jorge Lorenzo non ha una pista privata ma una piscina con locali per feste private, palestra e un garage pieno di auto e moto. Jorge per la sua casa ha preferito ispirarsi a stili architettonici più hollywoodiani.

11. In MotoGP sempre con Yamaha

Una delle critiche mosse a Jorge Lorenzo in questi anni è stata il fatto di aver corso sempre e solo per Yamaha in MotoGP, potendo sempre contare su una delle migliori moto del lotto che spesso si è mostrata anche il riferimento assoluto. Jorge Lorenzo ama le sfide e ha voluto consacrare il proprio talento con il passaggio alla Ducati e in seguito in Honda mettendo in gioco tantissimo della propria credibilità. Se dovesse vincere riuscirebbe a zittire chiunque negli anni l’abbia accusato di voler vincere facile. Se invece non dovesse riuscirgli l’impresa, si esporrebbe a critiche universali. Bisogna smentire Valentino Rossi e ammettere che in questa scelta ha dimostrato di avere le palle.

12. Gli attriti con Valentino Rossi in Yamaha

Quando Rossi ha lasciato la Yamaha nel 2010 Jorge Lorenzo è diventato il pilota su cui puntare, il vero n°1 all’interno del box. Ma dopo il ritorno di Valentino Rossi nel 2013 e la sua crescita fino allo scontro dell’anno scorso, il pilota di Tavullia ha sempre di più conquistato il ruolo di leader prima di tutto politico all’interno della squadra. Jorge Lorenzo sapeva che la Yamaha non lo avrebbe mai trattato da numero 2 ed è innegabile che la convivenza tra con Rossi avrebbe comportato tantissimi problemi in futuro.

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