La vita in salita: cronaca della quinta e sesta tappa del CIVS

@MASSIMO MANBELLI

Il nostro Barry Rivellini ci porta per mano nel meraviglioso mondo delle gare in salita, dove c’è ancora il sapore del vero e sano motociclismo nella sua forma più pura

La gara doppia CIVS dell’ultimo weekend di agosto ha avuto come scenario i magnifici paesaggi medievali di Spoleto, antica capitale dei Duchi Longobardi. La SPOLETO-FORCA DI CERRO, gara valida come quinta e sesta prova del Campionato Italiano Velocità in Salita e quinta prova del Campionato European Hill Climbing è tradizionalmente una delle più veloci del campionato, caratterizzata da curvoni che hanno per contraltare un solo tornante secco e due varianti di rallentamento, spesso poco apprezzate dai piloti che le ritengono più pericolose della ipotetica protezione per cui sono realizzate. Chi era nel parco chiuso domenica mattina alla fine delle prove ufficiali ha assistito ad una scena incredibile: un pilota della Supermotard aveva agganciato una balla di paglia nella pedana e se l’è portata dietro per un chilometro, suscitando sorpresa ed ilarità, ma anche qualche riflessione sull’opportuno posizionamento delle sempre più discusse “presse”. Ma andiamo ora al resoconto del weekend

Partendo dalla Pit Bike, dire lotta in famiglia è dire poco in questo weekend Spoletino che ha visto Gabriele Dolfi vincere tre delle quattro gare in programma, ma l’alfiere del team GD ha dovuto cedere una vittoria alla sua compagna di squadra, sua compagna anche nella vita, ovvero la bravissima Alice Sabatini, che nella seconda manche del sabato, ha sfoderato grinta e guida non comuni, meritandosi i complimenti di tutti.

Nella 125 OPEN/GP Giacomo Gubbini, pilota di casa ha fatto bottino pieno al sabato, ma alla domenica ha dovuto cedere il gradino più alto del podio ad un rientrante di classe, Marco Queirolo, dominatore per anni della categoria che non ha resistito alla tentazione di provare una vera 125 GP dando una ulteriore dimostrazione del suo talento con tempi stratosferici. L’altro pilota di casa, il leader della classifica Tiziano Rosati è incappato in un passo falso nella prima manche di sabato, concludendo poi secondo nella manche successiva, come nella seconda manche del sabato.  Se guardiamo alla 250 OPEN/GP Marco Queirolo non ha termini di paragone, con dieci vittorie che lo portano ad essere leader della classifica pur avendo saltato le prime due manche, con il bravo Guido Testoni che tenta sempre di arginarne lo strapotere che si deve accontentare ancora una volta del secondo gradino del podio. Terzo gradino del podio per Dario Montalti.

In una MOTO 3 che subisce una certa crisi di partecipanti ma non di passione, portata in griglia dai due protagonisti di categoria, Marco Lombardi e Giovanni Ronzoni che concludono nell’ordine entrambe le giornate. In una combattutissima 600 STOCK in entrami i giorni è il “Professore” David Lignite, realizzatore anche della vittoria assoluta (uno che la sua Kawasaki la spezza, mica la piega) a relegare Stefano Manici al secondo posto con Adriano Pagli sul gradino più basso del podio. Bella prova anche dell’unica Miss in gara, Simona “SuperSimo” Zaccardi, che termina settima in entrambi i giorni, realizzando tempi di tutto rispetto in particolare al sabato.

Stefano Manici si conferma Imperatore della NAKED, vincendo tutte e quattro le manche e sigillando il 17° Titolo Italiano con una apparente facilità nella classe che lo vede vincere da sempre, nonostante gli sforzi a corrente alternata del duo Andrea Cifone e Riccardo Marchelli, che hanno concluso nell’ordine. Dopo le tre Triumph al comando, arriva la Ducati del sottoscritto Barry Rivellini, che ormai è aggrappato al terzo posto per quattro miseri punticini.

Bellissima e agguerritissima la doppia gara della 600 OPEN, dove Yuri Storniolo e Daniele Stolli si sono alternati sul gradino più alto del podio, con Stolli in stato di grazia particolare nella giornata di Domenica, dove si laurea anche Vicecampione dell’European Hill Climbing. Pochissimo distacco e due terzi posti per Federico Mosti. Nella SUPERMOTO gare concluse con Giacomo Gubbini, Marco “Ubi” Ricci e Antonio Vallati nell’ordine, con tempi serrati, Per “Ubi” Ricci il rimpianto di non aver saputo ripetere il tempi delle prove di sabato, con cui avrebbe potuto ribaltare il risultato. Cosa che è invece avvenuta nella SUPERMOTO OPEN, dove Andrea Majola, reduce da un ottimo 4° posto nella 600 Open in sella ad un prototipo Lightweight, ha vinto la Domenica davanti a Manuel Dal Molin che aveva dominato il Sabato; tra i due i distacchi sono stati talmente ridotti da arrivare ai due centesimi. Terzo Fabio Volpe, che però paga in entrambe le giornate un distacco più greve.

Nella classe 1000 Open Francesco Piva è autore di una bellissima prestazione centrando la sua prima vittoria, seguito da Giovannoni e Lannutti. Perde il podio per pochi millesimi Nicholas Rovelli, podio che finalmente strapperà il giorno successivo mentre Lannutti vince davanti a Piva che conferma di essere in ottima forma. Nei sempre spettacolarissimi Sidecar, al Sabato Barbi/Padoan si impongono sul duo Bottino/Capello e Bonanni/Porretti. La Domenica una salita stratosferica di Loris Bottino e Ivan Capello li porta a pochissimo dal colpaccio di vincere la classifica assoluta, davanti a Barbi/Bonanni. Terzo posto meritatissimo da Fabio Manfredi che persino sfasciato il parafango del carrozzino su cui è aggrappato il bravo Enrico Rocchi per agganciare il podio.

CLASSIFICHE COMPLETE CIVS 2017

PIT BIKE/OHVALE
1 99 DOLFI Gabriele M. C. True Riders Polini 181
2 27 SABATINE Alice M. C. True Riders GDR 159
3 9 CECERE Herodik M. C. True Riders Ohvale 126
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125 OPEN/GP
1 269 ROSATI Tiziano M. C. Spoleto Aprilia 246
2 230 GUERRINI Loris M. C. Badalucco Aprilia 163
3 218 CANGIANO Massimiliano M. C. Inossidabili Terni Suzuki 142
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250 GP OPEN
1 306 QUEIROLO Marco M. C. Squadra Corse Badalucco Aprilia 250
2 363 TESTONI Guido M. C. Antiche Moto Brianza Honda 246
3 347 MONTALDI Dario M. C. Franco Mancini 2000 Aprilia 164
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MOTO 3
1 321 LOMBARDI Marco A.M. C. Garfagnana Moriwaki 300
2 397 RONZONI Giovanni M. C. Piazza Santo Stefano Honda 240
3 325 ADAMI Luciano A.M. C. Garfagnana Kawasaki 32
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600 STOCK
1 499 LIGNITE David M. C. True Riders Kawasaki 290
2 419 MANICI Stefano M. C. Ducale Triumph 238
3 427 PAGLI Adriano M. C. Prato Yamaha 198
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NAKED
1 519 MANICI Stefano M. C. Ducale Triumph 295
2 521 CIFONE Andrea M. C. Badalucco Triumph 214
3 507 RIVELLINI Fabrizio Barry M. C. Badalucco Ducati 169
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600 OPEN
1 672 STOLLI Daniele M. C. Wafna Honda 216
2 659 STORNIOLO Yuri M. C. Squadra Corse Badalucco Suzuki 204
3 646 MOSTI Federico M. C. I ragazzi della linea Triumph 167
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SUPERMOTO
1 756 RICCI Marco M. C. Carrara SBK KTM 195
2 791 VALLATI Antonio M. C. Spoleto Honda 193
3 713 GUBBINI Giacomo M. C. Spoleto KTM 190
SUPERMOTO OPEN
1 769 MAJOLA Andrea M. C. Carrara SBK TM 246
2 715 DAL MOLIN Manuel M. C. della Futa Honda 240
3 723 VOLPE Fabio M. C. Condor Aprilia 163
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1000 OPEN
1 879 LANNUTTI Fabrizio M. C. Drivers Cuneo Honda 252
2 808 PIVA Francesco Maria M. C. Egna Neumarkt Suzuki 171
3 821 ROVELLI Nicholas M. C. Oggiono Ducati 171
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SIDECAR
1 903 BARBI Gianluca DORATORI Francesco
A.M. C. Garfagnana LCR Suzuki 260
2 934 BOTTINO Loris CAPELLO Ivan M. C. Centauro Suzuki 240
3 917 MANFREDI Fabio ROCCHI Enrico
M. C. True Riders Donaska 192
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PAGELLA ALLA GARA

Percorso 7 ½ – Bello, veloce, curato e molto tecnico ma purtroppo piuttosto corto; l’asfalto è spesso con variabili quali dislivelli, buche e persino qualche salto dovuto a rattoppi frettolosi, ma il grip è veramente notevole dappertutto e compensa quanto sopra

Gestione Gara  8  – Buona soprattutto la serietà nel non permettere nessuna tipologia di ricognizione oltre alle prove regolari (cosa che ci si auspicherebbe avvenisse ovunque), commissari di percorso attenti ed all’apparenza appassionati. Direttore di gara e Commissari FMI molto scrupolosi come sempre, un weekend fortunato con pochi intralci e problematiche lievi, per una volta i ritardi sono stati contenutissimi.

Organizzazione 4 – Caduta in picchiata libera, un salto all’indietro: lo scorso anno un minuto per il ritiro buste, quest’anno con meno di 10 persone in fila oltre 40 minuti di attesa. Tanta comunicazione via web, poca informazione: chi è arrivato di notte e si è piazzato in zone libere, alla mattina si è trovato a dover spostare tutto per motivi di sicurezza. Unico avvertimento utile delle scritte a bomboletta, impossibili da vedere alle 2 di notte, e tanto lavoro e fatica inutile in più per chi aveva già piazzato tende e gazebi. Prezzi come sempre maggiorati in confronto alle altre gare (es: tre prove libere 50€ contro i normali 30 delle altre gare) senza alcuna motivazione apparente.

Il MC Spoleto è una pietra miliare nel panorama delle due ruote in Italia, ha sempre avuto molto riguardo per questa manifestazione doppia a cui vogliono sempre fortemente accorpare l’europeo, ma se in questo weekend si è raggiunto il limite minimo di iscritti mai visto negli ultimi anni, bisogna riflettere sulle cause.