MotoGP, Marquez: «Non tenderò più la mano a Rossi»

Rossi contro Marquez Sepang

Intervistato da Radio Marca, il Campione del Mondo Marc Marquez ha chiuso le porte a ogni tentativo di riconciliazione con Rossi, nonostante le parole per lui siano di piena ammirazione

Nonostante la forma non sia ancora smagliante, per usare un eufemismo, come anticipato qualche giorno fa in una sua recente intervista, Marc Marquez è pronto a debuttare a Sepang, sulla nuova RC213V Honda Repsol. Le recenti dichiarazioni del fisioterapista Carlos J. Garcia, poi, non hanno fatto altro che rendere il quadro ancora più desolante, se possibile, data la prospettiva di recupero completo non prima di Jerez o Austin, quindi all’incirca a maggio. Ma la forza e l’esperienza del giovane Campione del Mondo saranno in grado di metterlo nelle condizioni di saper dosare le giuste forze, nel pieno rispetto dei tempi e delle scadenze prefissate: «Sto migliorando ma temo di non arrivare al meglio in Qatar. Non lo sarò nei test in Malesia ma mi auguro di essere almeno al 90% a Losail. Andiamo passo per passo»

Ma a tener banco, alla vigilia della tre giorni di test a Sepang, sono le sue dichiarazioni, rilasciate a Radio Marca, in merito al rapporto con uno dei suoi più acerrimi rivali, Valentino Rossi: «Se ci fosse l’occasione di tendere di nuovo la mano a Rossi? No, l’ho già fatto. Sono gesti che si fanno una volta e basta. Non ho alcun tipo di rancore nei suoi confronti, anzi lo ammiro molto per quello che sta facendo. Mi piacerebbe arrivare a quarant’anni ed essere ancora uno dei favoriti per il titolo. Sarà un grande rivale in questa stagione».

Tra i favoriti al titolo, però, non ci sarà soltanto il nove volte Campione del Mondo di Tavullia, bensì anche il neo compagno di scuderia dello stesso Marquez, Jorge Lorenzo: «Anche lui lotterà sicuramente per vincere il titolo o almeno qualche gara. Quando arrivi in un team vincente, reduce già da tre stagioni di successo, è necessario avere l’obiettivo di stare davanti a tutti, puntando sempre più in alto. Mi aspetto che Jorge lotti per il Mondiale, ormai dopo Aragon ci siamo chiariti, non ci sono tensioni tra noi. Jorge sarà il mio compagno di squadra e allo stesso tempo il primo rivale da battere».