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Mondiale Superbike a Jerez segnato dalla tragedia Vinales e la doppietta Razgatlioglu

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Mondiale Superbike a Jerez segnato dalla tragedia Vinales e la doppietta Razgatlioglu

Il Mondiale Superbike a Jerez De La Frontera è stato segnato dalla precoce morte di Dean Berta Vinales nella Supersport 300 che rende molto difficile scrivere un resoconto sulle gare che passano inevitabilmente in secondo piano e riaprono ferite e polemiche sulla sicurezza, l’economia, il business e le condizioni in cui questi giovani piloti devono correre e che fanno onestamente passare la voglia di raccontare del Campionato in corso.

Il giorno prima l’annuncio del ritiro di Chaz Davies e il giorno successivo quello di Michel Fabrizio profondamente segnato dall’accaduto al punto di scrivere una lettera aperta alla FIM sui suoi social spiegando in modo molto crudo ma onesto il suo pensiero sulle Corse e il perché del suo abbandono dopo un rientro “scoppiettante” di quest’anno nella Supersport 600.

Il mio modesto parere è che non si sarebbe dovuto correre per rispetto a questa giovane vita e fare delle riflessioni su come e perché questo sia accaduto ancora e non annullare solo la Gara Sprint e il giorno dopo correre comunque Gara2. Come è vero che “the show must go on” e ancor più vero che davanti ad una tale tragedia ci dovremmo fermare tutti per cambiare cosa non va e le motivazioni (il business) che rende possibile ancora questi terribili incidenti in uno sport Mondiale che non potrebbe e non dovrebbe permetterlo mai più.

Mi accingerò quindi a fare un brevissimo resoconto per lasciare il tempo alla fine di riflettere.

La Superpole è stata conquistata da Razgatlioglu seguito a soli 27 millesimi da Alex Lowes che ha preceduto il 6 volte Campione del Mondo Jonathan Rea.

Quarto e quinto Redding e Rinaldi nonostante delle ottime prestazioni durante le libere, sesto Locatelli, settimo Baz, ottavo e nono Haslam e Bautista con la Honda e chiude la top ten Gerloff.

Gara1 ha visto un duello fino alla fine tra Rea in testa per ben 13 giri e Razgatlioglu che ha avuto la meglio sul finale. Un quasi terzo posto per Locatelli che rimane però “abbonato” al quarto e proprio al penultimo giro quando Redding lo ha superato, quinto Bautista, sesto Baz che in questo circuito ha trovato feeling e modalità giuste per sfruttare al massimo la sua Ducati V4, settimo Van Der Mark nonostante un’ottima partenza, ottavo Bassani, nono Lowes e decimo Gerloff, lo statunitense del Team Yamaha GRT continua a chiudere le top ten e a non riuscire a mostrare il suo potenziale come agli inizi della stagione… come mai?

Rinaldi scivola al quinto giro, idem Cavalieri e Mercado si è fermato per un problema tecnico.

Gara2  vede la doppietta di Razgatlioglu seguito da Scott Redding che ha cercato fino alla fine di mantenersi davanti al pilota della Yamaha che, però, appena ha potuto ha tirato fuori la sua grinta e l’ha passato.

Sono quindi ben 20 i punti che ora lo distaccano da Rea nella classifica Mondiale ed è sempre più evidente che la Kawasaki e il 6 volte Campione del Mondo non hanno solo un problema con il pilota Turco ma anche tra di loro. Quinto infatti dopo aver faticato a combattere con Bassani (sesto) e Rinaldi (settimo) entrambi in crisi per le gomme e per fortuna del pilota della Kawasaki. Terzo posto per Bautista e ovviamente quarto Locatelli! Van Der Mark ottavo, nono Baz e decimo ancora una volta Gerloff che chiude la top ten.

Prossimo appuntamento con una ferita nel cuore inspiegabile e difficile da superare a Portimao il 1 ottobre 2021.