Moto2, Sam Lowes con il dente avvelenato: il 2018 per il riscatto

Sam Lowes in sella alla KTM Moto2 del team CGBM Evolution a Valencia (© Instagram Sam Lowes 22)

Archiviata la (traumatica) esperienza in MotoGP con Aprilia, Sam Lowes è pronto per il ritorno in Moto2. Con KTM e CGBM Evolution punta senza mezzi termini al titolo e togliersi qualche sassolino dallo stivale

Nel paddock del Motomondiale, si sa, c’è chi ha la memoria corta. Basta una stagione (oggettivamente) da dimenticare per cambiare, come passando dal giorno alla notte, la mera valutazione sul valore di un pilota. Di questo se n’è accorto Sam Lowes: nel giro di 12 mesi passato dall’universale riconoscimento di “World Champion material” a “scarto” della MotoGP. Apprezzato, promosso, bocciato: tutto in pochi mesi. Vero, le 31 cadute nell’arco della stagione 2017 pesano e non poco. Il rapporto mai funzionato a dovere con Aprilia ed annessi (reciproci) scambi d’accuse in pubblico, altrettanto. Più che altro fa specie che Sam Lowes, doveroso ricordarlo Campione del Mondo Supersport 2013 ed oggetto del desiderio di tutti nel mercato-piloti tra il 2015 ed il 2016, sia passato in poco tempo dalla nomea di “potenziale fenomeno” a “cascatore” di prim’ordine.

In un mondo come quello della MotoGP dove poco/nulla ti viene perdonato, ne ha fatto le spese con la rescissione (prevista da una clausola) unilaterale del contratto da parte di Aprilia, invitando il talentuoso pilota di Lincoln a valutare alternative. Sfogliata la margherita, rispedite al mittente opportunità in Superbike («Non ci sono moto ufficiali per vincere»), di buon grado SL22 ha puntato tutto sul ritorno in Moto2 dove, nel triennio 2014-2016, ha conquistato pole, vinto gare e si è affermato tra i grandi protagonisti della serie.

Pervenute ben cinque offerte (tre da parte di top team), Lowes ha sposato l’ambizioso progetto targato CGBM Evolution, compagine di Fred Corminboeuf che si è giocata il titolo iridato lo scorso anno con Thomas Luthi sotto le insegne del team carXpert Interwetten. A convincere il pilota britannico sono venuti incontro diversi elementi: dall’alto tasso tecnico della squadra fino ad arrivare alla solidità economica di tutta la struttura, ma anche e soprattutto la disponibilità di un telaio KTM. Come team clienti, ma con un interessamento della stessa casa di Mattighofen che seguirà, con propri ingegneri, Sam per tutto l’arco della stagione 2018.

Sam Lowes di ritorno nella classe Moto2: con il team CGBM Evolution ha già trovato una buona intesa

Questa combinazioni di fattori ha convinto il #22 ad accettare questa sfida con un obiettivo ben chiaro: «Vincere per meritarmi il ritorno in MotoGP dalla porta principale». La concorrenza è agguerrita, ma in tutto lo schieramento della classe Moto2 Lowes è, con ogni probabilità, uno dei piloti con il maggior numero di motivazioni… extra: la voglia di riscatto, il dente avvelenato per la recente esperienza vissuta nella top class, la consapevolezza di non poter più sbagliare. Anche per questo, nei Test effettuati lo scorso mese di novembre tra Jerez e Valencia, ha adottato la politica dei piccoli passi, cercando di trovare il miglior affiatamento con la KTM Moto2 concentrandosi su prolungati run con gomme da gara.

Un programma di lavoro che ha lasciato entusiasti Corminboeuf & co., ragionevolmente soddisfatto Sam Lowes: nella graduatoria dei tempi c’è ampio margine di miglioramento, ma le sensazioni sono quelle giuste per abbozzare un sorriso. Dopo un 2017 disastroso è già un primo, importante traguardo…