Moto3, Di Giannantonio è ambizioso: «Mi piacerebbe salire di categoria»

Di Giannantonio manda un messaggio a Gresini, dichiarando di sentirsi pronto per la classe intermedia

E’ noto ormai che un pilota del team Gresini della Moto3 passerà nella categoria superiore il prossimo anno. Stiamo parlando del pupillo del team manager Jorge Martin, pilota in cui Fulvio ha scommesso molto. Lo spagnolo, attualmente terzo in classifica a 23 lunghezze dal nostro scatenato Bezzecchi, ha dimostrato di avere veramente del buon talento nel sangue, anche se è ancora troppo incline all’errore, ad esempio non si può non sottolineare la caduta ingenua nell’ultima gara corsa in Catalogna.

Nonostante questo difetto da risolvere in fretta, Gresini lo ritiene evidentemente già maturo per la categoria di mezzo, sperando che non emuli le gesta di un altro Jorge, Navarro, il quale non riesce ancora, dopo due stagioni iridate in Moto2, a trovare il suo equilibrio con la cilindrata superiore. Anche il classe 96′, aveva la tendenza a sdraiarsi nella ghiaia già nella categoria inferiore. Tuttavia, come riportato da motogp.com, anche l’attuale compagno di Team di Martin vorrebbe approdare nell’ex 250. Infatti, Fabio Di Giannantonio si sente pronto per il grande salto.

I risultati sono dalla sua parte, visto che il pilota romano in questo momento è secondo in classifica a più 4 dal compagno spagnolo e meno 19 dal leader, il nostro Bez. Appare però clamoroso, il fatto che il numero ventuno non sia mai riuscito a vincere un GP al terzo anno di Motomondiale, nonostante le classifiche così positive. Se non è un record, poco ci manca. Probabilmente, appena arriverà il primo sigillo della sua carriera, il Diggia sboccerà definitivamente, riuscendo a sconfiggere questa sorte di maledizione/ossessione.

Ecco le parole di Di Giannantonio: «Mi piacerebbe salire di categoria e mi sento pronto. Non ho ancora discusso al riguardo con Fausto Gresini. Secondo me è fattibile, non so se la cosa andrà in porto, ma lo vorrei fortemente. Stare troppi anni in una categoria non ti permette di andare oltre il limite, mentre cambiare ti aiuta a crescere. Siamo sempre stati davanti, non vorrei rischiare esageratamente ma da una parte penso di meritarmelo».