MotoGP Austria, Dall’Igna: «Ducati moto migliore, Lorenzo tattica sbagliata»

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L’ingegnere di Ducati Gigi Dall’Igna sulla gara vinta in Austria: «Pista adatta a noi ma Honda e Yamaha vicine rispetto al 2016. Cinque anni di lavoro con Dovizioso pagano»

Gigi Dall’Igna si trova a commentare la quarta vittoria della sua Desmosedici da quando un anno fa Ducati si sbloccò tornando alla vittoria nel GP di Austria 2016 dopo ben sei lunghissimi anni di crisi: «Questa pista è sempre stata una su cui ci troviamo bene, dove il motore conta tanto e bisogna staccare forte e Ducati su questo ha sempre avuto grandi doti. Grande passo in avanti invece di Marquez e Honda e ci ha reso la vita molto difficile, però per fortuna siamo riusciti a portare a casa la terza vittoria ed è un bottino importante». Rispetto ad un anno fa, però, la vittoria non è arrivata facilmente e con una gara in solitaria, ma al termine di una battaglia corpo a corpo con le Honda ufficiali, che si sono inserite tra le due Ducati di Dovizioso e Lorenzo: «L’anno scorso la differenza tra noi e gli altri dal punto di vista velocistico era importante, e gli altri sono corsi al riparo quindi mi aspettavo un passo in avanti di Honda e Yamaha.

«D16 SVILUPPATA SU DOVI, LORENZO SBAGLIA DI TESTA SUA» – I ducatisti non hanno ripetuto la straordinaria doppietta dell’anno scorso, ma si sono comunque piazzati entrambi nelle prime posizioni. Dall’Igna commenta così il 1° e 4° posto di Dovizioso e Lorenzo: «Sono molto contento della prestazione di Lorenzo, anche se la sua tattica non era sicuramente quella giusta in queste condizioni e pagava la strategia usata da Dovizioso, ma è chiaro che uno che sta cercando di recuperare deve mettere a frutto le sue armi migliori e la sua è quella di andare veloce nei primi giri, toglierla sarebbe stato sbagliato. Non ero d’accordo con la tattica di Jorge ma per la sua psicologia è stata una buona gara: è stato in testa, ha fatto giri veloci, è un altro passo verso la strada giusta. La tattica non è solo per la questione delle gomme, ma è a causa della MotoGP di oggi che è fatta di tante cose da controllare e quindi scegliere la strategia giusta diventa fondamentale per vincere. La Ducati di oggi non è più quella di un tempo, lo dimostrano le prestazioni non solo di ‘Dovi’ ma di Petrucci, Bautista…non è più complicata come una volta. Sicuramente Dovizioso ha più esperienza di altri piloti e la interpreta al meglio, dà molte indicazioni a noi tecnici e abbiamo sviluppato la ducati seguendo le sue necessità e il fatto che sia il quinto anno che è con noi paga. La continuità paga sempre».