MotoGP, Biaggi sullo “spoiler Ducati”: «Servono regole più chiare. Impariamo dalla F1»

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Max Biaggi

L’attuale team manager della Sterilgarda Max Racing Team, Max Biaggi, ha voluto dire la sua in merito alla questione del ricorso contro lo “spoiler” Ducati

Quando non manca ormai molto alla decisione definitiva in merito all’ormai arcinoto “spoiler Ducati” – almeno entro il 31 marzo, giorno del GP di Argentina -, proliferano le dichiarazioni degli addetti ai lavori. A dire la sua, recentemente, ci ha pensato anche l’attuale team manager della scuderia Sterilgarda Max Racing Team in Moto3, Max Biaggi. Secondo l’ex pilota romano di Aprilia e Yamaha, tra le altre, infatti, l’unico modo per scongiurare altre eventuali situazioni simili, sarebbe quello di imporre regale più chiare: «Io credo che l’unica possibilità per evitare che scoppino altri casi del genere, sia quella di modificare al più presto le regole. Sembra ormai chiaro come sia diventato necessario stabilire in fretta e senza lasciare adito a dubbi cosa deve essere permesso e cosa no. A questo proposito possiamo imparare molto dalla F1».

Secondo Biaggi, infatti, il peso e l’influenza delle appendici aerodinamiche sulle prestazioni ha raggiunto livelli per i quali non c’è più possibilità di rimandare decisioni:  «L’incidenza delle ali è chiaro come ormai sia diventata determinante. Pensate a ciò che è accaduto a Iannone e Bagnaia che hanno avuto dei problemi per aver perso le loro ali ad inizio gara. Loro stessi hanno dichiarato di aver riscontrato numerosi problemi, proprio in mancanza di quelle. Io credo che sia stato raggiunto ormai un livello per il quale le moto non siano più gestibili senza le ali: troppo è la potenza sprigionata. Le ali sono diventate un plus in termini di sicurezza e prestazioni».