MotoGP, Brivio: «Il 2018 della Suzuki dipenderà dalle scelte tecniche»

@SUZUKIRACING

Il Team Manager della casa di Hamamatsu si proietta sulla stagione 2018 dopo un 2017 difficile: «Dovremo essere attentissimi ad ogni scelta tecnica che prenderemo per sfruttare al meglio i test»

2018, caccia al riscatto. Se la prossima stagione della Suzuki in MotoGP fosse un film, questo sarebbe il titolo più azzeccato. Dopo un’annata difficilissima in termini di prestazioni e di risultati, nessun podio ed appena 130 punti conquistati complessivamente contro i 4 podi, tra cui una vittoria, ed i 295 punti del 2016, la casa di Hamamatsu si proietta verso il prossimo campionato cercando di invertire la rotta che ha trasformato uno dei progetti più promettenti del Motomondiale nella principale delusione dell’anno appena concluso. I due piloti, Andrea Iannone ed Alex Rins, si sono detti moderatamente fiduciosi per la versione 2018 della GSX-RR, mentre oggi anche il Team Manager del team, Davide Brivio, ha voluto fare la sua analisi su quanto successo negli scorsi 12 mesi e su quanto la squadra si aspetta per il prossimo campionato. «Il 2017 è stato ovviamente un anno complicato» ha spiegato Brivio «solo nelle ultime 4 gare siamo riusciti a recuperare un po’ di terreno rispetto all’inizio della stagione, ma in generale non abbiamo ottenuto ciò che ci aspettavamo».

Tra i problemi principali l’ex uomo della Yamaha ha evidenziato anche l’infortunio di Alex Rins, che ha di fatto lasciato per gran parte della stagione Andrea Iannone da solo a sviluppare la moto: «Con il fatto che Alex si è fatto male già il 2° giorno di test a Valencia, Andrea è rimasto da solo nello sviluppo del mezzo e questo ci ha penalizzato. Rins è rientrato a Sepang non al 100% e poi ha subito un nuovo infortunio che ha lasciato Iannone da solo per buona parte della stagione, eccetto per l’aiuto che gli ha dato Sylvain Guintoli per le gare in cui ha rimpiazzato Alex. Così facendo Andrea non ha potuto lavorare insieme ad un altro pilota nell’evoluzione della moto. La parte peggiore della stagione è stata in quellA in coincidenza con le tappe europee, quando sono arrivate delle prestazioni ben lontane dalle nostre aspettative». Il season finale di Valencia però, con Rins 4° e Iannone 6°, ha dato le basi giuste per ripartire nel 2018: «Cercheremo di preparare al meglio la moto per il 2018, stando molto attenti a tutte le decisioni che ci saranno da prendere a livello tecnico durante l’inverno per fare in modo di sfruttare i 9 giorni di test che avremo prima dell’inizio della stagione 2018 e cominciare alla grande il campionato, così da riportare la Suzuki nelle posizioni che merita».