MotoGP, Dall’Igna esalta Petrucci ma sul rinnovo non si sbilancia: «Ci ragioneremo»

Il Direttore Generale di Ducati Corse, Luigi Dall’Igna, entusiasta per la vittoria di Petrucci, parla di rinnovo per il ternano ma senza sbilanciarsi troppo: per ora, nulla di ufficiale

Il momento tanto atteso, per Danilo Petrucci, è arrivato nel contesto e nello scenario perfetto, quello del Mugello: la prima vittoria in MotoGP non poteva che avvenire nel circuito di casa, nello stesso tracciato che, da tre anni a questa parte, è diventato “di competenza” del team Ducati, capace di portare a casa il gradino più alto del podio con ben tre piloti diversi. Autore di una gara perfettamente condotta, con un sorpasso straordinaria all’inizio dell’ultimo giro, ai danni del compagno di scuderia Andrea Dovizioso, il ternano è riuscito a portare a termine il sogno coltivato fin da bambino, quello di conquistare una vittoria in MotoGP. Inutile dire che a gioire, oltre allo stesso pilota, sono stati anche i membri dello staff (tra i quali mettiamo anche il collega e amico Dovizioso), con, in testa, il manager Luigi Dall’Igna.

Un successo che non poteva passare sotto traccia e che dà il giusto merito al lavoro svolto fin qui dal direttore generale di Ducati Corse, come da lui stesso ammesso: «Il mio obiettivo era realizzare una moto capace di andar forte con tutti i piloti, adottando un set-up diverso a seconda delle esigenze di ognuno. Riuscire a condurre in porto l’ennesima vittoria, la terza volta consecutiva al Mugello, è per noi motivo di gioia e di grandissima soddisfazione, perché è la gara di casa, con tutti i dipendenti della Ducati sulle tribune a sostenerci. Per questo oggi dobbiamo essere tutti orgogliosi».

Alla luce delle gare fin qui condotte, Petrucci sembra essersi guadagnato anche il rinnovo del contratto, anche se, per ora, non c’è ancora nulla di ufficiale: «Ha fatto qualcosa di davvero meravigliosoanche a Le Mans era stato bravo. Ha patito un po’ nei primi Gran Premi ha avuto qualche difficoltà ad essere in gara, però complessivamente ha dimostrato di esserci. Sembrava abituato a gestire situazioni del genere e invece era la prima volta che si giocava la vittoria. Sono contento perché oltre ad essere un grande pilota è un gran bravo ragazzo. Questo è sicuramente un risultato di cui tenere conto, ci ragioneremo con calma, ma Danilo ha fatto qualcosa di realmente importante».