MotoGP, Dovizioso presenta la sua autobiografia “Asfalto”

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Andrea Dovizioso ha presentato la sua prima autobiografia che si chiama Asfalto. Il passaggio da uomo normale a uomo normale ma Top Rider

Cambiare tutto per non cambiare niente. Nel nostro presente il cambiamento sembra per molti una sorta di ossessione. Tutti cercano di essere diversi, di apparire per quello che non sono. Sembra ci sia una esigenza sfrenata di uniformarsi ad un modello preciso. Per questo motivo, quando in un determinato contesto arriva un ragazzo che non  sembra volersi adeguare, quel contesto sembra avere difficoltà a comprenderlo. Andrea Dovizioso è un protagonista di altissimo livello del motociclismo internazionale da quasi  venti anni, ha vinto un mondiale e si è battuto per il titolo in almeno altre tre circostanze tra 250 GP e MotoGP. Eppure è sempre rimasto normale. Che poi cosa ci sia di normale nell’affrontare curvoni a 280 km/h mentre il posteriore della moto sembra aggrapparsi con tutte le proprie forze alla divinità del Grip, ci risulta davvero difficile comprenderlo.

Andrea Dovizioso però non si è mai soffermato sul proprio essere normale, sul fatto di non essere una star, sul fatto di non avere una clac rumorosa che lo segue in giro per il mondo. Questo grande professionista del motociclismo è cresciuto a modo suo, ignorando spesso le polemiche, tenendo un profilo relativamente basso e facendo parlare i fatti. Nel recente passato ha accettato un compromesso enorme dal punto di vista economico per restare in Ducati nel 2017 e 2018. L’ha fatto perché sapeva che i tempi erano maturi per raccogliere i frutti di tutto il lavoro speso dal 2013, anno del suo sbarco in sella alla Desmosedici. L’ha presa tra le mani brutto anatroccolo, l’ha resa magnifico cigno. Adesso Andrea Dovizioso è al centro di tutte le speculazioni possibili di mercato, con una trattativa con la Ducati che sembra serrata, in un gioco in cui nessuno dei due contendenti vuole abbassare lo sguardo.

Forse la stessa Ducati aveva sottovalutato l’attitudine di Dovizioso al duello, alla sfida. Nonostante in questo tipo di disciplina si sia reso protagonista di alcuni momenti semplicemente epici avendo come avversario un certo Marc Marquez. Ducati pensava forse che questa aggressività fosse destinata esclusivamente ai momenti in cui Dovizioso indossa un casco, ma questo ragazzo normale di Forlì ha deciso di mostrare che è in grado di tenere il punto anche quando quel casco se lo sfila. Quale sarà la cifra sul contratto non lo sa ancora nessuno, ma di fatto Dovizioso ha già vinto il duello perché di certo non sarà quella proposta inizialmente da Ducati.

La sua bellissima storia è tutta raccontata nella biografia che ha da poco pubblicato, un libro edito da Mondadori che si chiama “Asfalto”. E’ lo stesso Dovizioso a spiegare il motivo per la scelta di questo nome: «Te, Dovi, sei del colore dell’asfalto». Sentenza questa di un certo Luca Cadalora, un ragazzo di Modena che di moto e di gare ne capisce giusto un pochino. Il libro sarà pubblicato e disponibile il 22 Maggio, scritto in collaborazione con Andrea Pasini.

Visto l’argomento, vista la splendida crescita che ha visto protagonista negli anni Andrea Dovizioso, invitiamo tutti a leggerlo. Si potrà imparare moltissimo dalla storia di un ragazzo che è rimasto normale e che si è guadagnato centimetro  dopo centimetro in pista, la propria fetta di gloria nell’Olimpo dei grandi del motociclismo.