MotoGP, Ducati chiede modifiche al sistema di comunicazione box-pilota

Ducati
@DUCATI

Davide Tardozzi non nasconde la delusione per il risultato Ducati di Brno e ritiene che l’attuale sistema di comunicazione dal box al cruscotto debba migliorare molto

Il sistema di comunicazione diretto al cruscotto dei piloti in MotoGP è stato ideato per aiutare i rider a prendere la migliore decisione possibile in situazioni di Flag-To-Flag, quei momenti in cui dal box si ha una visione più chiara della situazione e si può richiedere al pilota di rientrare al box anche per evitare situazioni potenzialmente rischiose. Il sistema non è presente su tutte le moto ed è in fase sperimentale, ma la Ducati lo utilizza già sulle sue moto ufficiali. Oltre che per le comunicazioni tra moto e pilota, questo sistema verrà utilizzato in modo massiccio anche per comunicare eventuali sanzioni e penalizzazioni da parte della Direzione Gara, come un Ride Trough oppure l’obbligo di restituire una posizione da parte di un pilota. Stando alle dichiarazioni raccolte dalla Gazzetta dello Sport, per Davide Tardozzi, Team Manager della squadra Ducati ufficiale in MotoGP, il sistema deve cambiare profondamente per diventare davvero efficace.

L’attuale sistema è stato fornito ai team da IRTA, vale a dire l’Associazione dei Team in MotoGP, ma necessita per Davide Tardozzi di modifiche molto pesanti per diventare realmente utile e funzionale alle esigenze per cui è stato concepito: «IRTA ci ha fornito un unico computer per entrambi i piloti, ma la comunicazione può essere fatta ad un solo pilota alla volta. Tra il primo messaggio e il secondo passano circa 10 secondi, necessari per cambiare profilo. E allora chi privilegi? Inoltre il messaggio non è istantaneo, perchè appare al pilota solo quando passa i vari settori della pista, sulla linea del traguardo o nei punti in cui si rileva la velocità massima. Serve un computer per ogni pilota da usare al muretto, non collegato al retrobox. Speriamo ci ascoltino».