MotoGP, grande attesa per la conferenza di Valentino Rossi    

Fissata per le 21 ora italiana, la conferenza stampa straordinaria di Valentino Rossi ad Austin. Mistero fitto sul contenuto della comunicazione

L’ultima volta che è stata convocata una conferenza straordinaria da Valentino Rossi durante la quale non si parlasse di rinnovo o firme, risale a Sepang 2015, e tutti gli appassionati ricordano benissimo il contenuto in quella circostanza. Dopo i fatti dell’Argentina, la mobilitazione di FIM e Dorna, e le frecciate scambiate a distanza tra Rossi e Marquez, adesso entrambi dovranno incrociare le proprie traiettorie in pista e attraverso i media che sono concentrati ad Austin. Nessuno dei due protagonisti del fattaccio argentino sarà presente alla conferenza piloti del giovedì, mentre entrambi parleranno alla stampa. Solo che mentre Marquez lo farà in un “classico” incontro media di quelli che si organizzano durante ogni weekend di gara tra box e hospitality dei team, Rossi avrà un palcoscenico diverso e probabilmente anche il contenuto delle sue dichiarazioni sarà di un certo peso vista la convocazione massiva.

Ovviamente nessuno è ancora consapevole di quello che Valentino Rossi dirà davanti ai microfoni, e in tanti sono convinti che non si tratterà di un discorso di scuse all’indirizzo di Marquez per le sue dichiarazioni post gara. In tanti hanno anche ipotizzato che Rossi volesse scaricare l’amico Uccio dalla responsabilità di aver allontanato Marquez dal box, affermando che quella era stata una decisione esclusivamente del pilota, in quel momento troppo nervoso per incontrare Marquez. I messaggi di FIM e Dorna sono stati chiari, e tutti convergono verso un generale abbassamento dei toni, per cui questo sarebbe il mood che tutti si aspettavano alla vigilia di Austin.

Eppure le ultime indiscrezioni dicono altro, e disegnano un Valentino Rossi tutt’altro che propenso a seppellire l’ascia di guerra nei confronti del rivale spagnolo. C’è addirittura chi ha ipotizzato che Valentino Rossi sia pronto ad affermare che si ritirerà se la Safety Commission non interverrà nei confronti di Marquez con ulteriori sanzioni dopo gli episodi dell’Argentina. Adesso toccherà attendere la serata e l’attesissima conferenza di Rossi per conoscere la situazione e per comprendere se questa pausa di dieci giorni sia riuscita a calmare gli animi di tutti. Visti i recentissimi messaggi a mezzo social che si sono scambiati i due, crediamo che sia profondamente complicata una stretta di mano a suggellare una pace falsa eppure necessaria per evitare che questo confronto diventi una sfida all’ok Corrall.