MotoGP, HRC non rispetta la lealtà di Dani Pedrosa

Non si smette di parlare di Jorge Lorenzo ma nel frattempo la conferma in Honda di Dani Pedrosa non è ancora arrivata

Dani Pedrosa ha passato tutta la propria carriera in sella ad una Honda. Dalle vittorie in 125 e 250, fino al debutto in MotoGP, lo spagnolo di Sabadell non ha mai lasciato la Casa di Tokyo. E’ passato attraverso infortuni di ogni genere, ha molto spesso lottato per la vittoria iridata m è anche stato battuto nella corsa all’iride da ben tre compagni di squadra, ovvero Nicky Hayden, Casey Stoner e Marc Marquez. Ha vinto moltissimo per la Honda, un totale di ben 54 gare, con un numero spropositato di podi complessivi. Pedrosa ha terminato fuori dalla top five nel mondiale solo due volte dal 2001, anno del suo debutto in 125, ad oggi. Molto spesso non è riuscito a competere per il bersaglio grosso solo a causa dell’ennesimo infortunio, una costante che l’ha accompagnato per tutta la carriera.

Da circa tre anni, la sua posizione in Honda è in bilico, nonostante sia palese che in questo momento non c’è assolutamente nessun altro pilota in grado di garantire prestazioni del suo livello senza dare fastidio a Marc Marquez, leader indiscusso della HRC. Quando Maverick Vinales era in bilico tra Suzuki e Yamaha, Pedrosa era dato per certo al fianco di Valentino Rossi nel caso in cui non fosse andata in porto la trattativa con Vinales. In questa stagione, si è parlato moltissimo del futuro compagno di squadra di Marc Marquez, e la rosa di nomi ha visto in ordine passare prima Johann Zarco, poi Andrea Dovizioso prima che rientrasse la crisi con Ducati e persino Jorge Lorenzo. Dando per scontato che Lorenzo non è il compagno di squadra di squadra ideale per Marquez, sono salite per qualche mese anche le quotazioni di Joan Mir, giovane talento in forza a Marc VDS in Moto2, che però sembra aver firmato con Suzuki per il 2019.

Quindi la firma di Dani Pedrosa è certa? Tutto sembrerebbe portare ad una risposta affermativa, in attesa dell’ufficializzazione che per ora ancora non è arrivata. A questo punto la domanda sorge spontanea: perché ancora non è stato fatto alcun annuncio, cosa sta aspettando la Honda?

Analizzando in maniera fredda la situazione, appare chiaro che sul mercato non sono presenti “spalle” altrettanto valide da affiancare a Marquez in questo momento. Sfumata l’ipotesi di Zarco, che sarebbe stata una sorta di bomba e svanita l’opportunità di Mir, che forse sarebbe stato bruciato dal confronto con Marquez, resta solo un pilota che potrebbe rappresentare una reale alternativa a Pedrosa in termini di velocità, ma che rappresenterebbe un enorme problema pensando solo al suo carisma: Jorge Lorenzo.

In questo momento il maiorchino è al centro di un autentico caos tra Yamaha, Marc VDS, gli sponsor malesi Petronas e Monster. Tutti gli indizi portano ad una soluzione che tracci la strada per Lorenzo per tornare in sella ad una M1. Ma forse Alberto Puig, che tra l’altro non è in buoni rapporti con Dani Pedrosa, ha sentito il profumo della grande chance e sta solo aspettando il momento opportuno per colpire. Questo potrebbe essere un valido motivo per cui ancora non è stato annunciato il compagno di Marquez nel 2019: la Honda sta osservando le manovre di Yamaha, e sta pensando al colpaccio.

Dorna ovviamente non può permettersi di lasciare a casa un cinque volte campione del mondo come Lorenzo, e sembra palese che lo spagnolo in sella alla M1, seppur non gestita dal team interno, potrebbe rappresentare un grosso problema per chiunque. Prenderlo in HRC sarebbe una mossa in grado di indebolire i rivali di Iwata, o almeno una mossa che non gli permetterebbe di rafforzarsi.

La costante di tutta l’equazione, resta il trattamento poco rispettoso da parte di Honda nei confronti di Pedrosa, che ha votato la sua intera carriera alla Casa di Tokyo. Sarebbe un peccato se il lunghissimo matrimonio con HRC dovesse finire male, con lo spagnolo lasciato a sé stesso quando tutti i giochi di mercato sono praticamente chiusi.