MotoGP, l’unico problema di Valentino Rossi è il dolore

VALENTINO ROSSI
@RED BULL

La notizia del rientro di Valentino Rossi ad Aragon sta scuotendo gli animi, tra chi ne è entusiasta e chi non approva. Ecco il punto di vista di un medico

Valentino Rossi correrà ad Aragon, o almeno ci proverà, a distanza di circa 25 giorni dall’incidente in Enduro. Una tempistica breve, che però è stata resa possibile da un ottimo intervento chirurgico effettuato dal Dott. Pascarella (clicca qui per l’intervista dopo l’intervento) e dalla volontà di ferro di Rossi, che ha portato avanti un programma di fisioterapia molto serrato per tornare al top in tempi rapidi. Il sito Motoblog ha intervistato il dottor Mauro Pietropaolo per avere un parere qualificato sul rientro e la tempistica, e la sua opinione è molto interessante. Alla precisa domanda se fosse possibile rientrare dopo un infortunio del genere con questa tempistica, queste sono state le sue parole: «Certo che è possibile. Nel momento in cui hai stabilizzato la frattura, nella zona interessata si deve formare il callo osseo ma la frattura è oramai stabilizzata fondamentalmente».

Scartata la problematica relativa alla parte “meccanica” dell’infortunio, resta un aspetto altrettanto importante, ovvero la ripresa della forma fisica e qui l’argomento diventa molto più spinoso: «Il problema in questi casi è da ricondursi al tono muscolare ed alla ripresa, ma se tu poi lavori, puoi recuperare in tempi relativamente brevi. E’ come quando noti che un calciatore, rispetto ad una persona comune ha tempi più brevi di recupero. In questo caso, l’immissione di un mezzo di sintesi, stabilizza l’arto, lo blocca per far iniziare il processo di calcificazione». Dopo i primi metri in sella alla R1 a Misano, Graziano Rossi aveva riferito che il problema era un forte dolore alla gamba, ed anche il dottor Pietropaolo sottolinea come sia proprio questo uno dei principali ostacoli sul percorso del ritorno: «Sicuramente Valentino avrà dolore perchè avrà ancora i punti in una gamba che, oltretutto, lui pensa di non sforzare mentalmente, ma in realtà la sforza molto, oltretutto in moto. In quelle condizioni dovrà spingere sulle pedane, fare dei movimenti di torsione e di spinta, ma dal punto di vista medico, ripeto, non vi sono problemi».

Oltre alla problematica del dolore, si sottolinea a difficoltà nel mantenimento del tono muscolare, anche se da questo punto di vista la tecnologia potrebbe aver recitato una parte molto importante, attraverso l’elettro stimolazione: «Probabilmente Valentino il tono muscolare non l’ha mai perso perchè è stato operato subito e non ha avuto nemmeno il tempo di perderlo. Il tono muscolare si riprende poi con elettro stimolazione e la fisioterapia. Basta che stai a letto tre giorni che cala il livello di tono muscolare…e lui tre giorni a letto non li ha fatti. Stiamo parlando di campioni, di persone che fanno questo nella vita: secondo me già sapevano di voler provare a rientrare ad Aragon. L’obiettivo c’era fin da subito».

Nonostante le tante voci che girano all’impazzata sul web, il parere del dottor Pietropaolo, raccolto da Flavio Atzori, chiarisce in modo inequivocabile la situazione. Il rientro di Valentino Rossi ad Aragon è stato preparato bene, senza eccessiva fretta e con le opportune garanzie mediche. Si tratta pur sempre di impresa sportiva di grande spessore, ma non è il caso di scomodare le divinità.