MotoGP, Marc Marquez: «Il mio obiettivo è avere sempre un team vincente»

marc marquez
@Red Bull

In questi mesi si è parlato molto di un cambio di team per Marc Marquez ma il pilota spagnolo ha ribadito di credere ancora nel progetto Honda

Dopo la fine del Mondiale MotoGP 2017 si è parlato molto del futuro di Marc Marquez, il campione in carica che sembra sempre più l’unico ad avere tutte le carte in regola per dominare ancora per molto tempo la classe regina. In questi mesi in molti hanno prospettato un cambio di team per il pilota catalano che dopo 5 anni di Honda potrebbe volersi cimentare in nuove sfide; il nome di Marquez è stato così accostato a case come KTM, un progetto giovani che appare come una vera e propria scommessa in MotoGP, ma in una recente intervista rilasciata a Motorsport.com il campione spagnolo ha fatto capire che questa ipotesi appare ancora lontana, anche se per adesso non ci sono contratti firmati e tutti gli scenari rimangono aperti: «Prima bisogna parlare con tutti e cominciare le valutazioni, ovviamente si comincia prima che la stagione inizi. Dopo aver vinto un Mondiale non ho da lamentarmi, mi sento a mio agio. Bisogna però vedere come inizia il tutto. Fin da quando ero piccolo il mio sogno era approdare alla più grande azienda del mondo e attualmente ci sono, dunque sono contento» ha dichiarato Marquez, lasciando intendere quanto conti per lui far parte di un team vincente e competitivo, in grado di fargli ottenere i risultati migliori.

«Cosa potrebbe convincermi a lasciare Honda? Il fatto di non essere in grado di vincere. Vorrei sempre essere in un team vincente e il motociclismo alla fine è uno sport in cui ogni pilota ha la fortuna di essere presente, anche più della moto che guida. Ma ovviamente il mezzo ha una percentuale di importanza relativa, così come le capacità tecniche del team e tutto ciò che ti ruota attorno. Bisogna trovare il posto migliore che esalti le tue qualità e far esplodere il tuo talento» ha ribadito Marquez durante l’intervista. Un matrimonio, quello tra il pilota spagnolo e la Honda che sembra destinato a durare ancora per molto tempo, lasciando ai rivali il duro compito di dare vita a un binomio che riesca a contrastarlo.