MotoGP, Miller ai dettagli con Ducati Pramac ma prende tempo

@Team Marc VDS

Mercato piloti, Jack Miller al Sachsenring ha raggiunto un accordo con Ducati Pramac. Si attende solo la firma per l’annuncio, ma l’australiano tentenna: «Non ho fretta, chi lo sa…»

Il mercato MotoGP 2017, pur non riguardando i ‘top-rider’ perché tutti con contratti biennali in scadenza il prossimo anno, ha coinvolto non pochi piloti delle squadre clienti. Parliamo al passato perché volgiamo verso agosto, e la seconda parte del campionato, quando ormai come di consuetudine quasi tutti i “giochi” sono fatti: una delle ultime pedine in cerca di una sistemazione e per cui ancora si attende una notizia ufficiale è Jack Miller, attualmente in forza al team Marc Vds. Indiscrezioni riguardo il suo futuro riferiscono di un accordo raggiunto da Miller con Ducati Pramac durante l’ultimo GP prima della pausa estiva, ma nonostante da allora siano passate 3 settimane, ancora non c’è l’ombra di un annuncio; questo perché manca la firma di ‘Jackass’, come lui stesso non si è fatto problemi a rivelare: «Al momento non abbiamo ancora firmato nulla. Ho la gara di Suzuka non questo weekend, ma il prossimo, quindi prima pensiamo a quella». «C’è tempo. Come ho già detto, non abbiamo fretta di fare niente nei prossimi giorni o nelle prossime settimane, quindi chi lo sa» ha concluso laconico e mostrandosi così non del tutto convinto del trasferimento il numero 48, salvo poi rimediare con una semplice presa di tempo «una volta che avrò corso a Suzuka, potrà concentrarmi sugli ultimi dettagli dell’accordo. E sono certo che l’annuncio seguirà quasi subito».

Ma che Miller non sia entusiasta di arrivare a Borgo Panigale ne è prova che sta chiedendo un contratto solo per il 2018, così da essere libero sul mercato anche il prossimo anno e poter vagliare ulteriori nuove soluzioni. L’australiano, più che una pedina rappresenta forse una “mina vagante”, col suo carattere fumantino e poco incline a scelte che potremmo definire banali, o anche solo semplicemente razionali. Del resto come non imputare la causa della piega discendente che ha preso la carriera di questo ragazzo se non alla scelta sbagliata ed affrettata che fece quando volle fortemente fare il doppio salto dalla Moto3 in MotoGP dopo appena un anno al vertice nella classe minore? Sarà pure per questo che ad oggi, ad appena 21 anni, il suo rapporto con Honda, la casa che puntò su di lui intravedendo grande talento, pare destinato a finire al termine di una stagione che sta rappresentando il terzo anno nella “classe regina” di Miller con risultati largamente deludenti.