MotoGP, Morbidelli: «I piloti italiani hanno il compito di sostituire Rossi quando si ritira»

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Franco Morbidelli, da molti considerato l’erede del campione di Tavullia, ha parlato delll’eredità sportiva di Valentino Rossi

Si è conclusa ieri a Tavullia la “100km dei campioni”, evento organizzato da Valentino Rossi al Ranch di Tavullia che ogni anno richiama sempre più piloti della scena internazionale, in questa occasione a vincere è stata la coppia formata da Franco Morbidelli e Mattia Pasini davanti al duo Valentino Rossi e Luca Marini. Pochi giorni fa proprio il vincitore Morbidelli, che in questa stagione ha portato a casa il titolo di Moto2 e che nella prossima si cimenterà con la MotoGP, aveva parlato due suoi progetti: «Ho firmato per un anno, ma il punto non è il contratto, bensì andare subito forte. È davvero troppo presto per iniziare a pensare a un team ufficiale, per ora la cosa più importante è essere veloce e spero di esserlo almeno come Zarco». Di sicuro un team ufficiale è l’obiettivo principale di ogni pilota di MotoGP ma anche fare esperienza, prendendo confidenza con la nuova moto e la categoria è un aspetto centrale per i giovani rookies.

Nella stessa occasione Morbidelli ha espresso anche la sua ammirazione per il mentore Rossi, che dal prossimo anno sarà un suo rivale in pista: «Sarà molto difficile quando non correrà più. Credo che tutti i piloti italiani dovranno sostituire Valentino quando si ritirerà. Tutti noi lo siamo e dovremo fare il meglio per sostituirlo. È impossibile per uno solo ripetere tutto ciò che ha fatto Valentino. Sono convinto che abbia tutto quello che serve per vincere il decimo titolo, il talento, la motivazione e la voglia contano più dell’eta» ha dichiarato Morbidelli. Infine il pilota ha risposto alle indiscrezioni che circolano riguardo ad un team di Rossi in sostituzione del Tech3: «Sarebbe fantastico, senza dubbio, ma la vedo ancora come un’ipotesi molto lontana. Vale correrà ancora per qualche anno, ci vorrà molto tempo prima di mettere su una squadra», una dichiarazione ne lascia uno spiraglio aperto.