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MotoGP

MotoGP Motegi, Scott Redding torna a sorridere grazie ai tifosi

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Il pilota del team Ducati Pramac Scott Redding ha ritrovato il sorriso dopo il brutto weekend a Motegi grazie al sostegno dei suoi tifosi

Il weekend di Motegi è stato molto negativo per il pilota del team Ducati Pramac Scott Redding, che in sella alla GP16 non è mai stato competitivo ed ha chiuso la gara in 16ª posizione, fuori dalla zona punti. Nemmeno la pioggia ha aiutato l’inglese a trovare il feeling con la sua moto: «Se devo essere onesto il mio desiderio è quello di dimenticare prima possibile questo weekend. Non ho mai avuto feeling e non sono riuscito a fare passi in avanti dopo le FP1. Anche in gara ho provato a spingere ma ho avuto dei problemi. In gara ho ritrovato le sensazioni di venerdì mattina ma ho perso molto tempo partendo così indietro. Negli ultimi giri ho avuto problemi di aquaplaning che non mi hanno permesso di guadagnare altre posizioni. Mancano tre gare e voglio dare il massimo per finire in modo positivo una stagione molto difficile per me» ha dichiarato Redding dopo il Gran Premio.

Il suo malumore è durato poco, dato che il pilota ha avuto modo di incontrare i suoi tifosi, che con il loro sostegno lo hanno aiutato a reagire. Redding per sdebitarsi e, nel frattempo, consolare una giovane che lo segue da tempo insieme alla famiglia, alla ragazza ha regalato i suoi stivali e postato una foto sui social con una tenera dedica che lancia anche un messaggio positivo “lavorare sodo e reagire”, nel suo caso pensando alla prossima gara che si svolgerà tra pochi giorni a Phillip Island, in Australia. Redding è sempre molto attento ai suoi tifosi ed in particolare alla famiglia di questa ragazza che lo segue da sempre, senza chiedere nulla in cambio, come scrive lo stesso pilota. Scott non perde occasione per ringraziarli, soprattutto nei momenti di maggiore difficoltà, ed è anche per loro che spera di riuscire a portare a casa un buon risultato prima della fine della stagione 2017, una delle più difficili della sua carriera.