MotoGP, le pagelle del Sachsenring

Ecco le valutazioni dei principali protagonisti della gara tedesca, con Marquez imbattibile, Rossi che limita i danni e Dovizioso in versione opaca

Com’era ampiamente prevedibile alla vigilia, Marc Marquez ha vinto in scioltezza in Germania. Molto interessante invece i duelli per la terza posizione dietro a Rossi, bravo ad essere il primo tra gli umani. Dovizioso e Zarco in crisi nera, le Suzuki sfortunatissime abbattute da una manovra senza senso di Pol Espargaro.

Marc Marquez 9: Prima lasciare sfogare Lorenzo, poi al momento giusto lo sorpassa e allunga. Vittoria molto più ampia rispetto a quello che la classifica evince. Nelle ultime gare, pare che il campione della Honda sia cresciuto sia nella lettura della corsa che nell’evitare rischi inutili. Destinato a vincere il mondiale.

Valentino Rossi 8: Bravo a perdere solo 5 punti nella classifica generale dal pilota dominatore della gara. Scaltro a scappare dagli altri nel momento opportuno e dal non farsi prendere dalla foga di recuperare l’assatanato Marquez. 20 punti che danno morale prima della pausa estiva.

Maverick Vinales 7.5: Assurdo come sia poco competitivo nella prima fase della gara, per poi regolarmente trasformarsi in “Top Gun” verso la fine della battaglia. Bella rimonta, bravo a tenere la posizione su Petrucci. Ora che la Yamaha continua a dare segnali di risveglio, Vinales deve essere più continuo.

Danilo Petrucci 7.5: Il quarto posto raggiunto lascia l’amaro in bocca, perchè il podio era alla sua portata. Alla fine conclude come miglior Ducati, risultato da incorniciare. Un po’ meno da ricordare invece le polemiche con Lorenzo, ma le diatribe fanno parte del mondo delle corse. 

Alvaro Bautista 8: Il quinto posto è il suo miglior risultato dell’anno. Restare nel gruppo tra i primi con mezzi che ha, è un miracolo. Inoltre, tiene dietro le due ducati ufficiali, che sofddisfazione. Complimenti, per il pilota d’Antonomasia sottovalutatissimo del motomondiale.

Jorge Lorenzo 6: Finché la gomma tiene, combatte per la vittoria finale. Ma il degrado finale è inevitabile. Non si riesce a capire perchè spesso punti sulla soft se i risultati sono questi. Ma il maiorchino è così, testardo come un mulo (non è necessariamente una critica).

Andrea Dovizioso 5: Insufficienza piena per il forlivese, non può esserne una scusante il fatto che il GP tedesco sia una pista che non si concilia con lo stile Ducati, visto che è l’ultimo del poker della casa italiana. Almeno Lorenzo degli squilli li ha tirati fuori, lui no.

Dani Pedrosa e Johann Zarco 6: Sufficienza rosicata per i due piloti che stanno vivendo un periodo opaco. Non riescono a tenere il ritmo del gruppo antecedente al loro, gara anonima per entrambi. 

Bradley Smith 7: Porta la KTM nella top ten, ottima corsa. Sfrutta l’harakiri del compagno Pol Espargaro per mettersi in mostra. Difficile che però rimanga in classe regina nel prossimo anno.

Hafisz Syahrin 6.5: Poco lontano da Zarco, almeno confronto allo standard, il che basta per una sufficienza piena. Sfrutta l’infortunio di Morbidelli per superarlo nella classifica rookie. Continua a progredire, il malese potrebbe rivelarsi una rivelazione della seconda parte di stagione. 

Suzuki SV: Sfortunatissimi entrambi i piloti, convolti nella caduta innescata da Pol Espargaro al primo giro. La gioia per la seconda posizione ad Assen di Rins è già archiviata. 

Espargaro 4: Entrambi fratelli dovranno dimenticare in fretta il weekend tedesco. Alex non riesce neanche ad iniziare la gara per un infortunio, Pol fa strike sulle incolpevoli Suzuki e Miller.

Cal Crutchlow e Taaki Nakagami 4.5: I due piloti Honda gettano al vento la buona qualifica di sabato per via di due cadute al via, come troppo spesso capita ad entrambi. Peccato, poche volte per i loro diversi obiettivi in quanto ad ambizione, erano così performanti.