MotoGP, Alberto Puig di HRC: «Mi sono sentito ingannato da Zarco»

Alberto Puig
Alberto Puig con Dani Pedrosa (© Red Bull)

Alberto Puig ci va giù pesante accusando il pilota del team Tech3 di peccare di lealtà e trasparenza nei suoi confronti per motivi di mercato

Ormai è ben noto che Zarco ha sposato il progetto della KTM accettando la loro servante corte. Dal prossimo anno, Johann prenderà il posto di Bradley Smith, autore, almeno per ora, di un biennio piuttosto deludente e sottotono con la ricca casa austriaca. Il suo compagno sarà Pol Espargaro, che negli ultimi due anni si è sicuramente dimostrato più in palla del compagno britannico e che ha appena rinnovato il contratto con l’ambizioso team.

La scelta di Zarco, appare un azzardo per ora. Perché agli austriaci non manca di certo un progetto serio e organizzato, come dimostra l’accordo con Poncharal, tuttavia, i risultati continuano ad essere poco in linea con il budget della squadra. Attualmente, Pol e Bradley faticano a piazzarsi tra i primi dieci della classe.

Ovviamente la situazione potrà solamente migliorare, ma il pilota due volte campione della Moto2 rischia seriamente di correre per un paio di anni con una moto meno performante di quella attuale. Solo il futuro, ci dirà se il pilota francese ha avuto ragione a preferire la KTM rispetto ad altre scuderie del lotto.

Ecco le dichiarazioni, rilasciate all’emittente spagnola Movistar, di Alberto Puig che non va di certo per il sottile nei confronti del pilota transalpino: «Avevo domandato a Zarco e al suo agente se ci potessimo incontrare per discutere in maniera assolutamente informale del futuro. Mi ha detto che mi avrebbe tenuto aggiornato al riguardo ed alla fine, come abbiamo letto, era in corso la firma ufficiale con Ktm. Per me Zarco è un pilota molto performante, non succede nulla, non cambio la mia opinione su di lui, ognuno fa come meglio crede ed è libero di dire quello che vuole e come vuole, però in questa circostanza mi sono sentito un po’ ingannato da lui e dal suo manager. Anche se sottolineo, che un’offerta vera e propria non gliel’avevo  ancora fatta. Penso che se vuoi realmente sfidare alla pari un campione dovresti farlo a parità di moto».