MotoGP, Rins: «La prima parte della stagione è stata una scuola per me»

Alex Rins Brno
@Suzuki

Alex Rins esprime le sue valutazioni sul suo rendimento e sulle sue aspettative per la seconda parte di stagione

Tutto sommato la stagione di Rins può considerarsi più che positiva. In confronto a Iannone, ha convinto di più, risultando più costante e performante. Infatti, i vertici del team nipponico hanno deciso di confermare il ventiduenne piuttosto che The Maniac. Alex si è trovato addirittura per cinque volte in questo inizio di stagione fuori dalla zona punti, frutto di una tendenza, da invertire al più presto, all’errore non indifferente. Visto che nelle ultime gare ha trovato il giusto feeling e ritmo con il suo bolide, da ora il pilota nativo di Barcellona deve assolutamente cercare di essere più costante. Per il prossimo anno, desterà interesse e curiosità la rivalità che avrà con il connazionale Joan Mir, astro nascente del panorama spagnolo che sostituirà Andrea, il quale a sua volta approderà in Aprilia.

Ecco le dichiarazioni di Rins per quanto concerne l’andamento della stagione: «La prima parte della stagione è stata una scuola per me. Quasi tutte le gare erano su tracciati che non conoscevo, visto che ho perso cinque gare lo scorso anno a causa del mio infortunio al polso, quindi è stato ancora un apprendistato per me. Anche le scivolate mi hanno insegnato lezioni da non sottovalutare. Quest’anno abbiamo una situazione completamente diversa da un punto di vista tecnico, la GSX-RR è molto più performante e mi sento più fiducioso sul nostro potenziale. Da un punto di vista tecnico, la GSX-RR si è notevolmente sviluppata. Siamo riusciti a risolvere dei problemi al motore e le modifiche man mano nel passare della stagione. Solitamente, quando si migliora in qualche dettaglio, come la velocità nel nostro caso più eclatante, si perde da qualche altra parte, ma in questo caso lo staff della Suzuki ha fatto un ottimo lavoro mantenendo lo stesso carattere della moto. Il livello è veramente alto con più piloti in grado di essere piuttosto veloci nelle qualifiche e nei corpo a corpo in gara, ma noi siamo sempre lì a dare battaglia».