MotoGP, parla Rossi: «Con l’Argentina ottimo feeling. Bisogna imitare la Ducati»

Nella conferenza piloti pre GP di Argentina, Valentino Rossi, autentico e “storico” mattatore sul circuito Termas de Rio Hondo, ha parlato del suo “record”, della pista, della Ducati e di tanto altro

Trascorse tre settimane dal primo Gran Premio a Losail, la MotoGP torna a essere protagonista: questa volta in Argentina, sul circuito Termas de Rio Hondo. I giorni che hanno separato le due gare sono stati assai turbolenti per via dell’arcinoto ricorso presentato da HondaApriliaSuzuki e KTM nei confronti dell’altrettanto famoso “spoiler”, montato sulla Ducati di Dovizioso. La Corte d’Appello, infatti, ha decretato l’appendice posteriore in linea con i parametri stabiliti dal regolamento, nonostante il maggiore carico aerodinamico generato, dal momento che lo scopo principale dello stesso consiste nel raffreddamento della gomma posteriore. Confermata la versione Ducati, dunque, Andrea Dovizioso è “tornato” legittimamente in testa alla classifica piloti.

Oltre a Dovizioso e Marquez, uno dei più attesi sarà sicuramente Valentino Rossi. Sul tracciato argentino, il Dottore, nel corso della sua decennale carriera, è riuscito a conquistare 78 punti, di cui ben tre podi e una vittoria, diventando il più redditizio per il pilota romagnolo. Nella consueta conferenza piloti, Rossi ha parlato così del circuito Termas de Rio Hondo: «Devo ammettere che con questa pista c’è un feeling sempre molto bello, qui ho sempre bei ricordi, come la vittoria nel 2015. Dobbiamo cercare di usare tutto il tempo che abbiamo a disposizione perché le condizioni saranno ancora una volta complicate. L’obiettivo è quello di partire meglio nelle libere rispetto al Qatar».

Parole al miele, quelle di Valentino Rossi, anche per i “rivali” della Ducati, capaci di costruire, nel tempo, un autentico capolavoro: «Bisogna ammettere che negli ultimi anni hanno lavorato molto bene, la moto è diventata molto competitiva. Ciò che colpisce è  l’approccio, simile a quello della F1, destinato a rappresentare anche il futuro della MotoGP». E poi, sul caso “spoiler” Ducati il Dottore si dimostra laconico: «Sinceramente non ho seguito molto. Per quanto riguarda la nostra situazione dobbiamo solo pensare a noi, lavorare duro e cercare di essere forti».

Infine, sul post gara in Qatar e su che cosa si aspetta dall’imminente GP di Argentina: «Posso ritenermi soddisfatto della gara in Qatar, è stata una gara positiva. Il problema è che abbiamo sofferto troppo nelle prove libere ma da un circuito all’altro cambia tutto, quindi qui sarà tutto diverso. Questo è un tracciato particolare, sia per l’asfalto sia per le condizioni meteo. Cercheremo di cominciare bene per arrivare pronti alla gara. Dobbiamo continuare a lavorare dal momento che non siamo ancora forti come vorremmo».