MotoGP, le lodi di Brivio a Rins e Rossi: «Alex è fortissimo ma Vale non smette di stupire»

Davide Brivio, team manager Suzuki e grande amico di Valentino Rossi, racconta la vittoria di Alex Rins ad Austin, esaltandone le immense qualità

Dopo oltre due anni di attesa, la Suzuki è tornata sul gradino più alta del podio: ad Austin, sul Circuit of the Americas, Alex Rins è riuscito nell’impresa che non accadeva dai tempi di Vinales a Silverstone. A farne le spese è stato, soprattutto, Valentino Rossi che, in sella alla sua Yamaha M1, ha provato a tallonare lo spagnolo fino all’ultimo, senza riuscire a superarlo. Nonostante le sensazioni positive dovute al secondo posto consecutivo, il pesarese ha perso la grande occasione di riconquistare un primo posto che manca, anche per lui, da quasi due anni e precisamente da Assen 2017.Bisogna ammettere, però, che il catalano ha condotto una gara fatta di pazienza e determinazione, frutto anche dei preziosi insegnamenti impartitigli dal suo team principal Davide Brivio, uno dei principali responsabili della trasformazione di Rossi in campione assoluto, con il passaggio in Yamaha nel 2004.

Proprio in merito allo stretto rapporto con il pesarese, in un’intervista rilasciata alla Gazzetta dello SportBrivio ha parlato così del post gara di Austin: «Lottare contro Valentino è stato particolareIn pista c’è una sana rivalità sportiva, infatti, conclusa la gara ci siamo abbracciati, per poi mandarci a quel paese in maniera divertente con lui, Uccio e tutti i ragazzi della Yamaha con i quali ho passato tanti anni. Stavolta è stato il nostro giorno, lui è abituato a queste emozioni». Un duello, quello tra Valentino e Rins, che ha messo parecchia apprensione: «Avevo visto Valentino avvicinarsi ad Alex e mi ero già immaginato un attacco all’ultima curva. Valentino non ha ancora smesso di stupire: sono solo da ammirare la sua voglia e la sua motivazione infinite».

Ma, indubbiamente, il vero protagonista è stato il vincitore, al quale il Team manager non perde occasione per dimostrare tutta la sua soddisfazione: «Lui è davvero fortissimo. Quando lo vedi nel box prima di una gara ha una tranquillità disarmante, apparentemente fin troppo rilassato. Finora non ha praticamente mai commesso errori e Austin è stata la ciliegina sulla torta. Il fatto di aver duellato in questa maniera con Valentino lascia pensare che abbia passato il vero esame di maturità». Nonostante, gli stessi Marquez e Rossi lo abbiano messo di diritto tra i pretendenti al trono, Brivio prova a smorzare un po’ i facili entusiasmi: «Pensare di andare a vincere il Mondiale per noi è ancora prematuro e penso che non ne valga ancora la pena parlarne, ma uno degli obiettivi è già stato centrato: quando abbiamo iniziato la stagione c’era il desiderio di vincere almeno una gara. L’abbiamo già fatto. Ora serve costanza: arriveremo a Jerez da vincitori e ci sarà da lottare per rimanere tra i primi cinque».

Infine una battuta per i possibili candidati al titolo: «Rossi può vincere il Mondiale, ma il grande favorito resta Márquez, quasi impossibile da battere. Ieri ha fatto un errore, che ci ha anche favorito, ma credo che non ne farà più. Questo è lo sport, se tutto fosse già deciso sulla carta saremmo tutti a casa. Quindi andiamo avanti così».