MotoGP, Dovizioso: «Per il Mondiale sarà una lotta a quattro. Il futuro? In motocross»

L’avvio di stagione estremamente positivo ha lanciato Andrea Dovizioso in cima alla classifica piloti, rendendolo ancora più consapevole dei propri mezzi

In occasione dell’inaugurazione dell’apertura del secondo store della Ducati a Roma, il leader della classifica piloti con 54 punti, Andrea Dovizioso, ha voluto lanciare un messaggio netto e chiaro ai suoi rivali: «La lotta per il titolo mondiale è un affare a quattro». Nonostante il mancato podio a Austin, nel Circuito delle Americhe, il forlivese è, giustamente, estremamente soddisfatto del cammino fin qui intrapreso. Dopo un primo posto a Losail, un terzo posto a Termas de Rio Hondo e un quarto ad Austin, oltre alla soddisfazione, nel leader provvisorio del gruppo è cresciuta la consapevolezza dei propri mezzi: «Le sensazioni sono migliori dello scorso anno. Ho acquisito maggiore esperienza e la moto è diventata più competitiva. Da Jerez in poi credo il rendimento potrebbe essere anche migliore, dal momento che siamo riusciti a conquistare punti in Gp non favorevoli. Quest’anno il mondiale è più competitivo».

Il talento romagnolo non poteva, poi, non soffermarsi sugli avversari e, in particolar modo, su coloro che ad Austin lo hanno preceduto, Alex Rins e Valentino Rossi: «Se Alex ha fatto un decisivo step di qualità quest’anno, maturando molto, la Yamaha di Rossi è decisamente migliorata. Vale ha dimostrato grande intelligenza e adattamento: è stato obbligato a cambiare mentalità e lo ha fatto nel modo giusto, se lui avesse approcciato le gare come dieci anni fa si sarebbe autodistrutto». E sul favorito del Mondiale, Marc Marquez: «Da lui, invece, ci si può aspettare di tutto. Vederlo cadere e non ripartire è una cosa anomala, soprattutto in Texas: una caduta strana, non me la sarei aspettata, non vedevo il motivo di spingere così, ma avrà avuto le sue motivazioni. E’ un mondiale eccitante».

Infine, una battuta su come vedrà il suo futuro, destinato a intraprendere una strada diversa, a differenza del suo esperto inseguitore “quarantenne”, Valentino Rossi: «Io non credo di arrivarci, non è il mio obiettivo. Ognuno decide di vivere la vita a proprio modo: lui ha scelto quello, ha la possibilità di fare quello che vuole e senza la MotoGp, probabilmente, si sentirebbe peggio. Il mio desiderio più grande, invece, è passare alla motocross: ognuno ha le proprie voglie e gusti. Il motocross può attendere? Spero non tanto perché vorrebbe dire che ho vinto. Cosa farei in una gara mondiale di motocross? Credo che 3-4 giri li prenderei, corrono come dei pazzi…».