MotoGP, Rossi punta al top e fa pressione su Yamaha: «Miglioriamo l’aerodinamica»

Valentino Rossi, nonostante il secondo posto in classifica, chiede alla Yamaha di puntare ancora più in alto: per farlo, serve intervenire sull’aerodinamica, in particolare sul deflettore

Rispetto alle scorse stagioni, l’avvio di questa sembra essere stato decisamente più convincente e positivo per Valentino Rossi. A confermarlo, è stato lo stesso “Dottore” dopo il secondo posto conquistato ad Austin, nel Circuit of The Americas, quando le sensazioni di un cambiamento, relativo a elettronica, accelerazione e motore, sembravano averlo convinto del cambio di rotta della casa di Iwata. Ma si sa, le ambizioni del nove volte Campione del Mondo non riescono mai ad essere appagate fino in fondo e le richieste alla casa madre non mancano anche dopo il secondo posto in classifica generale: «Sto facendo pressione per riuscire a ottenere qualcosa di simile a ciò che ha adottato la Ducati, dal punto di vista aerodinamico. Se vogliamo migliorare e puntare al vertice, dobbiamo pensare a tutto, proseguendo sulla buona strada intrapresa».

Nello specifico, Valentino Rossi avrebbe fatto pressione alla sua scuderia, per poter utilizzare il deflettore, già adottato da Ducati, Honda e Aprilia: quella sorta di cucchiaio destinato a deviare l’acqua presente sulla gomma, utilizzato dalla stessa Yamaha soltanto in caso di pioggia. L’accorgimento, al quale si potrebbe fare ricorso non soltanto in caso di necessità ma in modalità “universale”, potrebbe servire per dare preziosi vantaggi alla M1:  «Si tratta di una componente di piccole dimensioni che non andrebbe a stravolgere la moto ma che sarebbe comunque d’aiuto. Il deflettore potrebbe rappresentare qualcosa di importante, dal momento che è già parecchio tempo che riscontriamo problemi di riscaldamento della gomma posteriore e, con questo accorgimento, potrebbe migliorare la situazione. Yamaha è stata pioniera nello sperimentare una soluzione di questo tipo, salvo poi non riuscire a goderne appieno».