MotoGP, il DS Honda rivela il motivo del ritiro di Lorenzo ad Austin: «Colpa dell’elettronica»

Svelato “l’arcano” legato al forfait di Jorge Lorenzo ad Austin: la sua Honda RC213V ha avuto un problema con l’elettronica all’undicesimo giro

L’ultima gara prima della sosta, quella del Circuito delle Americhe, in Texas, ha lasciato un grande amaro in bocca in casa Honda, dopo il ritiro di entrambi i piloti. Per quanto riguarda Jorge Lorenzo, colui intorno al quale si è creato più ambiguità, se in un primo tempo non si era capita la causa del rientro anzitempo, questa è stata svelata soltanto in un secondo momento dal direttore sportivo del team LCR, Oscar Caro. Il mistero era iniziato a serpeggiare nell’immediato post gara, quando sia il maiorchino sia il team manager Alberto Puig non erano stati in grado di rilasciare spiegazioni confortanti. In un’intervista rilasciata a Marca.com, Caro ha parlato così del problema di Lorenzo: «A fermare Jorge ha avuto un problema con l’elettronica. Purtroppo l’elettronica è così, ancora più incerta della parte meccanica. Quando c’è un minimo problema, qui, si ferma tutto, vengono smontati i motori e analizzano tutto».

Tutto da ricondurre all’elettronica, dunque. Per una casa come Honda, poi, quella dell’affidabilità della moto è una priorità assoluta, come affermato dallo stesso Caro, per la quale diventa stringente e necessario correre ai ripari nel più breve tempo possibile per eliminare, o quanto meno, limitare i danni: «Prima di tutto l’affidabilità della moto. Questo è al di sopra del campionato, è la cosa a cui tengono maggiormente, che la moto non si rompa e che sia in grado di finire la gara». Bisognerà, allora, lavorare duro in vista del prossimo Gran Premio che si terrà in Europa, a Jerez de la Frontera, il prossimo 5 maggio, in un pista che al maiorchino a riservato quasi sempre grandi soddisfazioni.