MotoGP e SBK tremano: il COVID-19 torna a far paura

La crescita esponenziale di casi di COVID-19 in Spagna mette apprensione al mondo della MotoGP e della SBK: calendari a rischio di fronte a una nuova ondata

Dopo mesi di attesa, a luglio sono ufficialmente ripartiti tutti i principali eventi sportivi. Sono stati stilati, dopo una lunga fase di discussioni, i nuovi calendari che vedranno da qui alla fine dell’anno concentrarsi il maggior numero di appuntamenti. A mettere nuovamente in allerta il sistema, però, è stato l’aumento di casi di Coronavirus registrato in Spagna, già sede di un grande numero di eventi e futura sede per altrettanti. Nonostante, all’interno del paddock, tutti abbiano rispettato scrupolosamente, e rispetteranno in futuro pena l’esclusione, le norme e i protocolli imposti, bisogna fare i conti con lo spauracchio della seconda ondata di COVID-19.

MotoGP e SBK torneranno in Spagna il prossimo settembre la prima (Catalunya) e tra agosto e settembre la seconda (Aragon). Per contrastare la crescita esponenziale dei casi cercando di controllare più capillarmente la nascita di nuovi focolai, il Governo ha stabilito norme più restrittive ma non tutti sono adeguati a queste misure, come la Catalogna che ha evidenziato una scarsa collaborazione e anche una effettiva impreparazione proprio nelle misure di sicurezza e nella segnalazione dei contagi. Di conseguenza, il resto del mondo ( Francia, Gran Bretagna, Germania su tutte) ha iniziato ad adeguarsi, suggerendo ai propri cittadini di evitare, se possibile, viaggi verso Madrid, Barcellona e Aragona, ma anche Isole Baleari e Canarie classificate come aree a forte rischio.

Se tutti i Paesi adotteranno restrizioni simili la MotoGP e la SBK potrebbero essere a rischio, in quanto tutto il personale avrebbe difficoltà a raggiungere e lasciare il suolo iberico. Difficoltà che, seppur al momento non sussistono, potrebbero registrarsi anche già dal prossimo weekend, in programma a Brno. Anche in Repubblica Ceca, infatti, i casi sono aumentati, nonostante rientrino ancora “sotto controllo”. Così come in Austria, sebbene nella giornata di ieri si siano registrati solo 82 nuovi infetti. Ezpeleta ha rassicurato tutti, sottolineando gli sforzi di tutti nello strenuo rispetto dei protocolli, ma la situazione sarà da monitorare pressoché quotidianamente.