MotoGP, Michael Van Der Mark tranquillo: «La M1 è pur sempre solo una moto»

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Michael Van Der Mark si prepara a debuttare in sella alla Yamaha M1 del Tech3 in sostituzione di Folger, e racconta vigilia ed ambizioni

Il pilota olandese Michael Van Der Mark difficilmente dimenticherà il suo venticinquesimo compleanno. Proprio in questo weekend infatti, il pilota della Yamaha festeggia il quarto di secolo e lo fa in modo davvero spumeggiante, debuttando in sella alla M1 del Tech3 in sostituzione dell’indisponibile Jonas Folger. L’olandese aveva già accarezzato molto da vicino questa possibilità ad Aragon, dove si era recato con la concreta possibilità di dover sostituire Valentino Rossi sulla M1 ufficiale del Team Movistar. Sappiamo tutti com’è andata ma sappiamo anche che il destino ha reso in ogni caso possibile il debutto in MotoGP nel 2017 per il talento della SBK.

Van Der Mark si è preso gli auguri per il suo compleanno ed ha poi iniziato a raccontare l’emozione che accompagna il debutto: «Credo che questa corsa in MotoGP sia il miglior regalo di compleanno della mia vita, non male davvero! Le cose sono un pò diverse rispetto ad Aragon, perchè non si tratta della moto di Valentino. Ma in ogni caso è una MotoGP, una di quelle buone davvero. Non cambia molto, ma sarà in ogni caso tutto nuovo per me.Sono un pò eccitato e nervoso, perchè non so esattamente cosa mi aspetta. Dopo la Fp1 avrò le idee più chiare. Volare qui da Jerez passando per Amsterdam non è stato facilissimo, ma è andata bene. Il programma voli era stretto, ma ci siamo stati dentro. Poi da qui al Qatar, per ultima tappa SBK, sono solo sei ore di volo e questo è uno dei motivi per cui ho accettato senza problemi»

Il pilota olandese ha spiegato anche che non sta vivendo con troppa pressione questa opportunità: «Non ho pressione, sono le persone attorno che ti mettono pressione. Penso solo che questa sia un’occasione straordinaria per me. Un pilota olandese nella Top Class manca dai tempi di Van Der Goorbergh nel 2005, è stata una lunga attesa per i tifosi. Sono orgoglioso di essere qui come pilota MotoGP e ci sono molti olandese davvero veloci che stanno crescendo. Non ci vorrà molto prima di vedere un altro olandese in MotoGP»

Michael Van Der Mark ha la fortuna di debuttare su una pista che conosce molto bene: «Sepang mi piace molto, è una delle mie piste preferite, un circuito impegnativo. Spero che questo renda il mio compito un pò più semplice. Non ho obiettivi particolari per questa gara, voglio solo migliorare sessione dopo sessione. Spero di vedere un miglioramento significativo fino alla gara di domenica. Sarà anche la prima volta con freni in carbonio e gomme Michelin. I ragazzi del team mi hanno detto che devo stare attento nei primi giri con i freni in carbonio. Ma alla fine…sono freni! Anche se sono molto più potenti di quelli in acciaio. Ci vorrà qualche giro per capirli bene. Le gomme sono diverse. Nel mondiale SBK usiamo Pirelli, a Suzuka ho utilizzato le Bridgestone. Spero di abituarmi rapidamente anche alle Michelin»

Gli ultimi pensieri del pilota sono per il confronto con Zarco, uno dei migliori debuttanti in MotoGP degli ultimi anni: «E’ molto forte, ma non è uno dei miei obbiettivi batterlo. Ha fatto una gara incredibile a Phillip Island, e sarà bello averlo come compagno di Team, potrò imparare molto da lui. Non voglio raggiungere alcun risultato ora, altrimenti rischio di restare deluso. Non conosco nulla, dalla moto, alle gomme, ai freni. Devo imparare moltissimo. Ne ho parlato con Wilco Zeelenberg, anche lui olandese e da tanti ani in Yamaha. Ad Aragon mi ha spiegato bene tutte le caratteristiche della MotoGP, ma alla fine mi ha detto che si tratta di una moto. Mi hanno dati tanti consigli, ma aspetto di essere in pista per scoprire tutto. Non vedo l’ora di farlo».