MotoGP, tutta la verità sulla malattia di Jonas Folger

JONAS FOLGER
@TEAM TECH3

Jonas Folger sta vivendo un momento terribile legato ad un virus che lo sta affliggendo. Il Team Manager Poncharal ha chiarito la situazione, lasciando diverse ombre sul futuro del rider tedesco

Il pilota del Team Tech3 Jonas Folger sta affrontando molti esami per riuscire a risolvere il problema fisico che lo sta tenendo lontano dalle piste. Dopo aver saltato Motegi, il veloce rookie tedesco è stato costretto a saltare anche le altre due tappe del trittico asiatico. La volontà sarebbe quella di tornare per Valencia, ma il Team Manager Hervè Poncharal non è assolutamente positivo riguardo questa possibilità. Il sito tedesco Speedweek.com ha pubblicato le dichiarazioni di Poncharal, che ha affermato di essere riuscito a parlare al telefono per la prima volta da Motegi, ovvero dal momento in cui il pilota ha comunicato di non essere in grado di correre nel fine settimana del Gran Premio del Giappone.

Il titolare del Tech3 ha spiegato che probabilmente Folger ha trascurato eccessivamente dei sintomi di questa malattia, probabilmente identificata nel virus Epstein Barr, che si sono manifestati lungo tutta la carriera del pilota, senza però mai arrivare a manifestazioni così violente: «Quando ho parlato con Jonas in Giappone, sembrava un fantasma. Suo cugino Sebastian Zankl mi ha riferito che non riusciva ad alzarsi neanche dal letto».

 

 

Per arginare la situazione, Poncharal ha schierato il giapponese Nozane a Motegi, è poi ricorso ai servigi di Parkes a Phillip Island e questo week end farà vivere il brivido della MotoGP a Michael Van Der Mark, che era già stato in ballo per sostituire Valentino Rossi ad Aragon. Il manager ha raccontato così la telefonata con Folger che gli ha chiarito la situazione: «Mi ha scritto un messaggio nella notte, e l’ho richiamato il giorno dopo. Per prima cosa devo dire che sono stato contentissimo di parlare di nuovo con lui, anche se solo al telefono. Per me è stato un sollievo, perchè per la prima volta ho sentito la sua voce più positiva rispetto alla nostra ultima conversazione in Giappone. Lì era davvero molto giù, sembrava un fantasma. Non so se potrà correre a Valencia, sta facendo molte indagini per capire e risolvere il problema. Alcuni risultati li abbiamo avuti solo ieri e io non sono un medico, quindi non me la senti di commentarli. Li ho passati al medico Dorna, ovvero il Dott. Angel Chartè, che li vuole vedere per poi condividere con me le sue impressioni. Altri esami arriveranno la settimana prossima. Siccome le sensazioni non sono positive, dobbiamo pianificare. Non sappiamo se potremo contare su Jonas a Valencia oppure no, e non è una bella situazione. Abbiamo il terzo sostituto in tre gare. Ma non è colpa di Jonas»

JONAS FOLGER
@TEAM TECH3

 

 

Poncharal ha poi svelato di aver parlato di questi problemi anche con Sandro Cortese, che conosceva questa situazione già da tempo: «Sandro mi ha detto che anche l’anno scorso ha avuto qualche sintomo di questi problemi. In un certo senso mi sento sollevato. Sappiamo che quando Jonas sta bene, può essere fortissimo. Quando ha fatto il suo primo test a Phillip Island fu incredibile, anche più veloce di Zarco. Guardando cosa ha fatto Zarco in Australia, potete capire cosa avrebbe potuto fare Jonas. Anche a Sepang nei test andò fortissimo. L’importante è affrontare il problema ora e trovare una soluzione. La realtà è che diverse persone affermano che Jonas ha questa malattia da molto tempo, ed è chiaro che non ha mai affrontato questo problema in modo serio in passato. Sembra che il suo pensiero fosse: “ok, sta sparendo da sola”. Ma sembra che in realtà per risolvere il problema, si debba fare qualcosa di serio. Spero di sapere presto come combattere questa malattia»

Il titolare del Team Tech3 sembra positivo riguardo il futuro, ed è palese che abbia molto a cuore la situazione di Folger, oltre che per motivi “sportivi”, soprattutto per il legame umano che si è costruito: «Io penso positivo, sono una di quelle persone che pensano sempre positivo. Voglio vedere Jonas sano e in forma prima possibile in sella alla moto. Da quando ho firmato con Jonas a maggio del 2016, non ho mai avuto un solo secondo in cui mi sono pentito di aver firmato quel contratto. Quello che ha fatto Jonas finora è splendido, so quello che è in grado di fare. Spero davvero di potergli dare presto l’opportunità di tornare. Noi vogliamo che sia sano e che non abbia ricadute. Non posso aggiungere altro»