MotoGP, Yamaha, Morbidelli: «Proverò a battere Rossi ma sarà impossibile eguagliarlo»

L’ex Campione del Mondo Moto2, Franco Morbidelli, ha voluto esprimere tutto il suo entusiasmo per la nuova avventura in Yamaha, elogiando il suo mentore e fissando gli obiettivi per la stagione 2019

Quello che attenderà Franco Morbidelli nel Mondiale MotoGP del 2019 sarà, senza dubbio, qualcosa di entusiasmante ed elettrizzante. In particolare, l’ex Campione del Mondo Moto 2, neo pilota della Yamaha M1 del team SIC Petronas, avrà la possibilità di gareggiare da vicino con il suo mentore Valentino Rossi, affiancato e sostenuto da un’altra figura determinante come l’esperto capotecnico Ramon Forcada. I test di Valencia e Jerez de la Frontera hanno convinto tutti, e sorpreso alcuni, delle qualità di Morbidelli, capace di avvicinarsi pericolosamente ai crono dei rivali più titolati ed esperti. Questa la sua sensazione, espressa in un’intervista a La Repubblica: «Dal primo giro di test mi sono subito accorto che sarà un anno speciale, diverso. La M1 mi ha sorpreso: bella da guidare, rapida, lascia grande libertà al pilota. Mi trovo d’accordo con Valentino sui problemi della moto ma coi suoi consigli e quelli di Viñales, credo che a marzo saremo pronti. E poi avrò accanto a me Ramon Forcada».

La stagione prossima a cominciare, inoltre, lo metterà a tu per tu con il suo punto di riferimento, Valentino Rossi: «Batterlo non mi dà la sensazione possa essere così strano. Il mio obiettivo sarà quello di essere il più veloce tra i piloti dei team satellite, magari collocarmi qualche volta in scia a gente come Lorenzo o Dovizioso. E magari anche a Valentino, in fondo nel Ranch è già successo». Il Rookie of the Year ha, poi, voluto lodare il Campione di Tavullia, ribadendo come sia difficile trovare qualcuno in grado di poterlo emulare, con la speranza personale, però, di potersi però avvicinare il più possibile: «Impossibile ripetere ciò che ha fatto lui. Io e qualche altro pilota italiano, però, cercheremo di regalare gioie per tenere viva la passione dei tifosi. Il livello del nostro motociclismo, d’altronde, si è alzato incredibilmente, grazie anche sua Academy».