MotoGp, Rossi pressa la Yamaha: «Imitiamo la Ducati: servono più persone nel team»

Valentino Rossi chiede alla Yamaha di investire di più, cercando di imitare quanto fatto da Ducati e Honda nelle ultime stagioni, incrementando il numero di ingegneri a disposizione

Manca poco più di un mese all’inizio della nuova stagione di MotoGp e le scuderie si stanno preparando per cercare di contrastare il dominio assoluto della Honda Repsol, ormai sugli scudi da diverse stagioni. Tra queste, alla ricerca di riscatto, c’è sicuramente la Yamaha, che non è riuscita a piazzare nessuno dei suoi piloti nelle prime due posizioni in classifica: un terzo e quarto posto che grida imminente vendetta. A pensarla così è sicuramente la punta di diamante della casa di Iwata, Valentino Rossi, vincitore di ben sei Mondiali di categoria e “a secco” dal 2009. In un’intervista ad Autosport, il Campione di Tavullia ha voluto provare a raccontare i motivi della crisi della scuderia giapponese: «Nell’ultimo anno e mezzo, la situazione tecnica in MotoGP è cambiata parecchio. La Ducati è stata la prima a compiere un passo in avanti per la quantità di persone e ingegneri a disposizione. Ora è un po’ più vicina alla Formula1. La Honda è rimasta in scia mentre la Yamaha non ancora, dovrà allora cercare di fare uno sforzo in più».

Ma non soltanto l’anno scorso non c’è stato alcun sostanzioso un passo in avanti, anche nei test a Jerez non c’è stata traccia di miglioramento: «Non ci sono stati passi in avanti. A Jerez i problemi più o meno erano gli stessi della moto precedente». Lo stesso Rossi ha, poi, ammesso di condividere le stesse posizioni di Vinales in merito al miglioramento della moto, allentando e allontanando le voci di un disaccordo tra loro: «Le cose che diciamo sono simili e ci troviamo quasi sempre d’accordo. Io sarei molto contento se la Yamaha porterà ciò che chiede Vinales, perché significherà che stanno lavorando e anche io potrò provare delle nuove soluzioni».