MotoGP, Yamaha risponde a Ducati con un’aerodinamica al limite

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Yamaha è la prima a svelare le proprie carte in ambito aerodinamico, sfoggiando un’inedita carena e un cupolino che risponde a quella introdotta da Ducati

La M1 è in pista a Brno con un nuovo volto grazie ad un’aerodinamica che traccia la nuova strada Yamaha in MotoGP. La Casa di Iwata risponde a modo suo alla Ducati, mettendo in pista una soluzione che ricorda abbastanza quella utilizzata da KTM, ma portata ad un livello ancora più estremo. La novità è stata testata a lungo sia da Valentino Rossi, autore anche del miglior tempo della sessione di test, che da Maverick Vinales, terzo in classifica alle spalle di Marc Marquez.

Una classifica che vede al quarto posto Jorge Lorenzo, sempre al top per gran parte della sessione. Una ulteriore e convincente prova del fatto che lo spagnolo in sella alla Demosedici dotata di ali ha trovato la corretta fiducia nella moto e può davvero sperare di far cambiare direzione a questa sua prima stagione Ducati. Oggi anche Andrea Dovizioso ha sperimentato la carena portata in gara dallo spagnolo, ma ancora non è confermato l’utilizzo da parte dell’italiano di questa soluzione nel Gran Premio d’Austria che si correrà il 13 agosto e su cui Ducati punta moltissimo per conquistare la terza vittoria stagionale.