MotoGP, Zarco rivela: «Ero troppo triste: non volevo correre solo per i soldi»

Zarco, a pochi giorni dalla notizia della sua separazione da KTM, parla delle motivazioni che l’hanno spinto a questa scelta dolorosa ma inevitabile

A pochi giorni dalla notizia relativa alla prossima separazione tra Johann Zarco e la KTM, emergono interessanti novità circa il motivo della stessa. Immediatamente dopo il GP d’Austria, la scuderia aveva annunciato l’addio del pilota francese, tramite rescissione del contratto richiesta dallo stesso, suscitando molta stupore e sbigottimento tra i fans e gli addetti ai lavori. Le sue recenti dichiarazioni rendono il quadro molto più chiaro: «Sono stato io a chiedere la rescissione, sono andato a trovare Stefan (Pierer, ndr) alla vigilia del GP d’Austria dopo una lunga riflessione».

Non si è trattata certamente di una decisione semplice, ma sicuramente meditata e sofferta: «Ho cercato di dare il massimo per migliorare la moto in questi otto mesi, nei quali non abbiamo praticamente fatto significativi passi in avanti. Non mi sento bene alla guida della KTM, non sto vivendo bene la mia vera passione. È passata metà stagione e dovevo prendere una decisione: non volevo correre solo per lo stipendio. Io voglio lottare per il podio». Per poi concludere: «La mia frustrazione è motivata dal fatto che non posso raggiungere i risultati che voglio. Questa non è sicuramente la fine della mia carriera, ho solo paura di non correre più in MotoGP nel 2020».