Il Mugello 2017? Un giorno potrò gridare: io c’ero!

MUGELLO 2017

Mugello 5 Giugno 2017: Io c’ero! Insieme ai fortunati 164,418 io ero lì alla gara perfetta. La Gara delle Gare. La gara del secolo. Quella dove vincono tutti quelli che non ti aspetti!

Il Mugello edizione 2017 è stato esattamente questo: la gara perfetta! Quella dove vincono tre Italiani e una moto Italiana. La gara che tutti ricorderanno per sempre come un evento unico irripetibile e magico. Si inizia con una pazzesca Moto3 dove mai nella storia si forma un trenino di 21 piloti in grado di passarsi ad ogni curva ed ogni staccata almeno 20 volte ad ogni giro. Mai visti al Mugello ad ogni giro 8 piloti insieme arrivare spalla a spalla alla staccata della san Donato con pochi millimetri tra una carena e l’altra e nessun contatto! Impossibile commentare una gara dove le posizioni cambiano ad ogni curva per almeno 15 giri infernali e dove il vincitore al primo giro passa 16°!

Un Migno che non ha mai vinto una gara in carriera e che a 5 giri dal termine passa al comando di questa muta scatenata di 20 piloti tutti insieme mentre il favorito Fenati sparisce nella pancia del gruppone 17°. All’ultimo giro Migno e Diggia passano al comando del gruppone e riescono a compiere un capolavoro di velocità traiettorie e incredibilmente Migno esce primo dalla Bucine e riesce a passare primo sotto il traguardo. Cosa mai vista al Mugello dove chi esce secondo dalla Bucine prende la scia e passa sempre primo sotto il traguardo.

Come aperitivo non è male, ma che la giornata possa davvero diventare storica lo si capisce davvero in Moto2. Era chiaro che Morbidelli avrebbe facilmente vinto davanti al suo pubblico la quinta gara stagionale raccogliendo l’abbraccio che si merita. Invece al suo posto esplode come un bellissimo fuoco pirotecnico un pilota che corre con una grossa menomazione fisica. In pochi sanno che Mattia Pasini corre da sempre con il braccio destro menomato da tremendo incidente di cross a 13 anni tanto che ha dovuto spostare la leva del freno insieme alla leva della frizione sul semimanubrio sinistro. E io vi confesso che con il freno a sinistra non andrei nemmeno a comprare le sigarette perchè volerei subito in terra!

Al primo giro Mattia passa subito Marquez alla Materassi e con un capolavoro infila interno alla Savelli il leader del mondiale Morbidelli! Tanto per la cronaca alla Savvelli di sorpassi al Mugello ne abbiamo visti solo 3 nei 40 anni di storia!!! E in questa gara Mattia ne infila almeno altri 9 o 10 incredibili e pazzeschi! ma anche all’Arrabbiata dove solo Rossi, Falappa e Schwantz hanno mai osato. E all’ultimo giro Pasini si sbarazza di Luthi e Marquez con due sorpassi incredibili nella esse in discesa impossessandosi del comando che non mollerà fino al traguardo per tornare alla vittoria dopo l’altra storica vittoria del 2009 contro Sic sul bagnato. Al secondo inno di Mameli per un magico Pasini tutti iniziano a capire che è davvero una giornata particolare.

Ph. Giandomenico Papello

Ma per la MotoGP il discorso è davvero diverso. Sono sette anni che suona solo l’inno spagnolo e con Rossi gravemente menomato, Dovi e Iannone debilitati da un avvelenamento, era davvero difficile immaginarsi una di Petrux o Pirro contro Vinales Marquez, Pedrosa o Lorenzo. Invece proprio Dovizioso, che ha passato la notte a vomitare, galvanizzato forse da questo clima irreale, sale in cattedra e regala una vittoria memorabile arricchita dal podio di un Petrucci pazzesco. Solo dopo il terzo podio tutti ci siamo guardati negli occhi e abbiamo capito che davvero è successa una congiunzione irripetibile che ha creato esattamente questo: la gara perfetta.