Perché Valentino Rossi non ha ancora firmato il rinnovo?

C’è molta confusione sul rinnovo di Valentino Rossi in Yamaha. Pernat ha dato l’ufficialità, Lin Jarvis ha invece smentito. Quindi perché non arriva la firma? Forse è tutta una questione di soldi

Maurizio Bruscolini, ospite della trasmissione tv Paddock ha lanciato una nuova interpretazione in merito al rinnovo di Valentino Rossi: «La Yamaha ha presentato un contratto a Valentino per un anno con l’opzione per il secondo anno. Valentino lo sta valutando. Perché non firma? C’è un’altra cosa che mi ha colpito. Mi dicono che il papà di Valentino fa in continuazione delle interviste in cui dice che Valentino vuole firmare per due anni. Cose che non accadono ma a caso, ma c’è sempre una regia e una ragione. Ho cercato di capire perché Valentino non firma e mi hanno detto che Valentino Rossi non firma perché l’offerta della Yamaha è modesta, i soldi che gli ha offerto la Yamaha sono pochi. Non lo so se è vero. Ma ho fatto altre ricerche, perché dobbiamo capire il mercato. In Asia, nelle Filippine la Yamaha vende il 10% in meno e e che in Malesia la Yamaha vende il 6,5% in meno. Suppongo che Rossi fa vendere meno motociclette e vorrebbe tanti soldi per correre. Magari, mi permetto, in Yamaha avranno pensato a fare dei conti?».

Valentino Rossi oggi non è più il pezzo più pregiato del mercato piloti. Non rappresenta il pilota su cui investire tutte le risorse disponibili, come è stato Jorge Lorenzo per Ducati nel 2017. E nemmeno il Marc Marquez del mercato, ovvero indiscutibilmente il più forte rider che c’è attualmente in circolazione. Quindi qual è oggi il valore reale di Valentino Rossi per la Yamaha? Di certo stiamo parlando della leggenda in persona, dell’uomo che ha cambiato il volto del motociclismo, quindi nel compiere questa valutazione, ci si deve per forza dimenticare l’età anagrafica di Valentino.

Ma la crisi che attanaglia i mercati mondiali si fa sentire e anche un Costruttore come Yamaha deve fare bene i conti per far quadrare i budget disponibili, che, come già anticipato da Paolo Ciabatti di Ducati, nel mondo della MotoGP sono destinati a subire una grossa ridimensionata. Ecco dunque che potrebbe prendere forma la vera natura del problema che per ora tiene Rossi e Yamaha lontani, o almeno non vicinissimi, alla firma. Il punto è probabilmente la distanza tra domanda e offerta. Si, avete capito perfettamente: si tratta di soldi.

In ogni trattativa, i due protagonisti della stessa trattativa mettono sul piatto tutto ciò che hanno da giocarsi. Valentino Rossi mette tutto il peso della sua leggenda. La Yamaha mette a disposizione una M1 che, a dispetto dei problemi nei test, resta una delle moto più appetibili del Paddock MotoGP. E’ una vera transazione commerciale, ma per ora le parti sono lontane. Secondo indiscrezioni Rossi starebbe chiedendo un contratto di due anni con un ingaggio allineato all’attuale, mentre da Iwata hanno messo sul piatto un contratto di un anno più un’opzione a favore di Yamaha per il secondo, con una sostanziosa diminuzione dell’ingaggio.

Questo tira e molla sta andando avanti almeno da Valencia 2017 e la conferma di Vinales per due anni in Yamaha ha in parte danneggiato la trattativa di Valentino. Ad Iwata si sono assicurati un top rider giovane, di grandissimo talento e probabilmente hanno anche spuntato un buon accordo economico. Rossi in questo momento non sembra avere il coltello dalla parte del manico. Ma stiamo pur sempre parlando di Valentino Rossi, quindi si può esser certi che una soluzione del problema verrà trovata. Impensabile per Valentino finire la propria carriera lontano da Yamaha. Oppure no? Ricordiamo cosa è accaduto in un altro sport e in particolare in Italia nel calcio. Quando Alex Del Piero ha annunciato di voler continuare a giocare un’altra stagione, ha dovuto incassare un no decisamente antipatico da parte della Juventus, la squadra di cui è stato la vera bandiera per almeno due decadi.

Ve lo immaginate Valentino Rossi che corre a 41 anni per la KTM?