Skip to content
logos motori networkschema

Motori News 24

Un occhio all'attualità e un occhio alla storia per ricordare le grandi imprese e i grandi campioni dei motori

  • Formula 1
  • MotoGP
  • Superbike
  • Off Road
  • Home
  • Lifestyle
  • Quando il traffico nasce dal nulla: spiegato il mistero delle code fantasma in Autostrada
  • Lifestyle

Quando il traffico nasce dal nulla: spiegato il mistero delle code fantasma in Autostrada

Christian Camberini 25 Agosto 2025
Traffico autostradale perché succede

Le auto scure e l’incremento delle temperature urbane(www.motorinews24.com)

Vi siete mai chiesti come mai si creano le code autostradali? Beh, noi sì, e abbiamo deciso di capirci di più.

Quante volte ci è capitato di ritrovarci a guidare su una strada, e scoprire di essere davanti a un po’ di traffico, che si trasforma presto in una quasi infinita coda autostradale? Sicuramente a qualunque automobilista nel corso della sua vita almento una volta è capitata una situazione del genere. Quello di cui vogliamo parlarvi all’interno di questo articolo, però, è qualcosa di un po’ differente.

Stiamo facendo riferimento alle cosiddette code fantasma che si formano in autostrada. Cosa sono davvero e perché si formano? Uno studio ha finalmente spiegato lo strano fenomeno, delucidando finalmente milioni di automobilisti e automobiliste.

La risposta a uno degli eventi più assurdi e frustranti per chi guida una macchina è stato finalmente svelato, e noi abbiamo deciso di approfondirlo nello specifico, senza farvi aspettare troppo (a differenza di quello che spesso le autostrade ci costringono a fare).

Quando il traffico nasce dal nulla: come si formano le code fantasma

Uno studio giapponese ha rivelato come si formano le code fantasma autostradali. Quello che è stato ricreato è un qualsiasi esempio di traffico autostradale attraverso un esperimento con protagonisti 22 mezzi di trasporto da posizione su una sola corsia circolare. Durante l’esperimento è stato chiesto ai conducenti di viaggiare in media a 30 chilometri orari. Dopo aver mantenuto la velocità costante per un po’, ci sono state delle variazioni fra le vetture.

 

Visualizza questo post su Instagram

 

Un post condiviso da Sempione News (@sempionenews)

Fra alcune auto aumenta e fra altre diminuisce, dando vita a rallentamenti e accelerazioni, fino a quando si avvicinano troppo e sono costrette a fermarsi. E così, mano a mano che vengono percorsi più metri, di fatto tutte le vetture vengono coinvolte nell’ingorgo. Queste code vengono definite fantasma perché non nascono per questioni di sicurezza o a causa di incidenti, ma si creano quasi in maniera casuale, innervosendo spesso tantissimi automobilisti e automobilsite e rendendo la guida in strada abbastanza frustrante.

Questo non è un problema se le auto in strada sono relativamente poche, ma lo diventa anche per svariate ore nel caso in cui i modelli presenti in autostrada sono troppi e il ‘ritmo’ delle auto non è costante. Se viene afflitto da instabilità, anche la minima variazione può fare effetto. Inoltre, come detto non sono code legate a errori umani o incidenti particolari, quindi non sono neanche evitabili. A meno che tutti quanti non mantengano la medesima velocità, ma come testimonia l’esperimento è davvero difficile da ottenere qualcosa del genere.

Continue Reading

Previous: Veicolo di interesse storico: a cosa serve e come ottenerlo
Next: Volvo lancia un tipo di auto mai vista ancora al mondo: ci hanno messo 30 anni a farla

Articoli recenti

  • Vizio occulto dell’auto – come rilevarlo prima dell’acquisto?
  • L’evoluzione dell’auto e la scelta strategica del noleggio
  • Quest’icona tutta italiana compie 35 anni: sembra un’auto uscita ieri
  • Se lo vedi in mezzo alla carreggiata, non toccare nulla: la multa è salatissima
  • L’auto elettrica più veloce al mondo: le rivali si inchinano ancora a BYD
  • Chi siamo
  • Contattaci
  • Disclaimer
  • Privacy policy
  • Cookie policy
© by Delta Pictures S.r.l. - Via G. Boglietti 2, 13900 Biella - info@deltapictures.it - Cap. Soc. € 50.000 i.v. - P. IVA: 02154000026 - n. R.E.A. BI 181760 - Supplemento della Testata Giornalistica Delta Press, Tribunale di Biella n. 579 del 07/01/2014 - ROC n° 36440