Valentino Rossi rivela dubbi e speranze riguardo al futuro

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Valentino Rossi rivela il suo dubbio e la speranza riguardo il futuro prossimo: «Quando ho firmato l’attuale contratto, ho pensato ‘questo potrebbe essere l’ultimo’, ma non ne avevo la certezza»

Alla vigilia del GP di Germania che ha segnato lo spartiacque del Motomondiale 2017, l’edizione numero 69 di sempre, la ventunesima cui partecipa Valentino Rossi, ‘il Dottore’ ha espresso tutti i pensieri che gli passano per la testa durante quella che, da contratto, potrebbe essere la sua penultima stagione prima del ritiro: «Quando ho firmato l’attuale contratto ho pensato ‘potrebbe essere l’ultimo’, ma non ne avevo la certezza. Dipende da molte cose e deciderò cosa fare all’inizio della prossima stagione, se sarò ancora competitivo e capace di vincere, perché no, potrei anche continuare». Il numero 46 sembra non invecchiare di una virgola, ed essere lo stesso ragazzino che vent’anni fa iniziava a far innamorare di sé milioni di tifosi in giro per il Mondo con le sue imprese costantemente contraddistinte da uno stile scanzonato e sorridente, e dietro a tutto questo c’è «la passione di guidare la moto e lo stare in uno sport di primo livello, che è una cosa grande. Sicuramente quando ottieni buoni risultati, come la vittoria di Assen, tutto è più facile. A volte ci si dimentica dello sforzo, dei viaggi, delle trasferte, delle ore negli aeroporti e di tutto il resto, perché è una grande passione. E per i soldi (ride, n.d.r.)».

COME VINCERE IL DECIMO TITOLO – Tornando al presente, che lo vede nuovamente in piena corsa per il titolo insieme ai top riders dello schieramento, dall’alto dell’enorme esperienza Rossi sa bene cosa ci vuole per chiudere l’ultima gara davanti a tutti in classifica: «La chiave per il successo è vincere il più possibile. Importante è anche non commettere errori nei fine settimana difficili» aggiungendo però «quando le gomme e la moto ti consentono le migliori prestazioni». Soprattutto in un campionato così serrato, con quattro corridori nelle prime posizioni racchiusi da soli 10 punti: «Quest’anno che ogni fine settimana è diverso e tutti sono competitivi, è difficile capire chi sono i nostri rivali: abbiamo piloti molto in forma in questo campionato, ci sono state molte sorprese con piloti che speravamo non fossero davanti e che sono capaci di vincere delle gare. L’anno passato abbiamo avuto nove vincitori diversi in nove gare, quest’anno ne abbiamo cinque differenti in otto gare (prima del Sachsenring, n.d.r.): per i tifosi è incredibile, per noi difficile». Questa imprevedibilità Valentino Rossi prova a spiegarsela così: «Per diverse ragioni, la prima è riconducibile alle moto che hanno prestazioni simili: alcune sono meglio di altre sotto alcuni aspetti mentre altri prototipi svettano per altre caratteristiche, una cosa che rende ogni fine settimana imprevedibile. La seconda motivazione è il livello dei piloti, molto alto».