SBK, Bautista dominatore assoluto anche ad Aragon

La 350° vittoria in Superbike di Ducati è stata sancita da Alvaro Bautista che anche questo weekend è stato il dominatore assoluto di tutte le prove e gare ad Aragon

Bautista sta mantenendo una supremazia e un vantaggio tale da rendere quasi noiosa la visione della gara in Superbike. Ad Aragon mette completamente in ombra i propri avversari e stabilisce un nuovo record della pista: 1’49’’049. A tre decimi un sorprendente Sandro Cortese e a mezzo secondo dallo spagnolo troviamo Tom Sykes.

In Gara 1 interessante è stato il duello tra Rea, Davies e Lowes (al traguardo rispettivamente 2°, 3° e 4°) che, dopo ad aver iniziato a subire un secondo a giro da Bautista che ha disputato in solitaria in testa tutta la gara, ci hanno finalmente reso partecipi di un duello per il secondo posto del podio degno dei vecchi Campionati Superbike. In particolar modo Rea che a causa di un errore in Superpole (sfruttamento sbagliato della gomma da tempo) è partito dalla decima posizione per poi risalire fino a salire sul podio. Davies nonostante il 3° posto non sembra avere ancora molto feeling con la V4 come ammette lo stesso pilota nelle interviste post gara senza aver identificato però il vero problema a differenza del compagno di squadra che riesce a dare il massimo dalla prima all’ultima curva.

Gara 2 non poteva che confermare Bautista al 1° posto con un vantaggio che ormai non fa più nemmeno notizia. Rea (2°), Davies (3°), Haslam (4°) e Lowes (5°) sono riusciti a smuovere la gara solo per la grande fatica trasmessa anche allo spettatore da Davies per cercare di rimanere in seconda posizione sino al penultimo giro dove però ha dovuto cedere il passo alla Kawasaki di Rea che nel frattempo aveva combattuto con Lowes e con Haslam e ha approfittato della crisi di gomme di Chaz per passarlo all’ultimo.

Il podio di Gara 1 si è quindi ripetuto permettendo così a Ducati di conquistare la 350° vittoria nella Superbike. I nostri complimenti non possono che andare a Paolo Ciabatti, Gigi Dall’Igna e a Serafino Foti per la scelta di spostare dalla MotoGP lo spagnolo Alvaro Bautista e metterlo in sella alla V4 nel Mondiale Superbike. Dopo diverse critiche su una scelta che solo ai meno esperti poteva sembrare azzardata ed incomprensibile hanno confermato la loro competenza, professionalità ma soprattutto la loro visione ampia delle gare che, dopo lo sviluppo della moto e la scelta del pilota, hanno portato la casa di Borgo Panigale a questa vittoria e al dominio assoluto dello spagnolo.