SBK, debutto da urlo per Bautista a Phillip Islands

Ducati Aruba Racing Team

Lo spagnolo in sella alla Ducati, all’esordio in Superbike, vince entrambe le gare a Phillip Island. Ecco il racconto della tappa australiana

Quasi 25 ore di volo, 1 scalo di 5 ore, 3 ore di auto ed eccoci a Phillip Islands. 10 ore avanti rispetto l’Italia, stagione estiva ma con vento, pioggia e nuvole improvvise ma che nascondono sempre caldo e sole da scottatura assicurata. Non manca il classico tour pomeridiano in un parco dove puoi accarezzare canguri, koala, emù e vedere coccodrilli e serpenti. In serata per cena la pizza più famosa dell’Isola da Pino’s e poi conferenza stampa e semaforo verde: che il Mondiale Superbike abbia inizio!

Quest’anno faremo a meno di Aprila e MV Agusta ma avremo BMW e Honda che supporteranno Team Privati in modo praticamente ufficiale, i piloti in griglia ovviamente saranno ridotti e per quanto riguarda il regolamento è stata introdotta una discutissima terza gara “sprint” la domenica mattina in cui verrà assegnato metà punteggio ai primi dieci classificati e valevole per stabilire la griglia di partenza di Gara 2.

Tralasciando l’inutile polemica sul fatto che Ducati con il nuovo motore V4 sia stata agevolata rispetto alle altre moto in gara tutto sarebbe stato uguale all’anno scorso con una Kawasaki dominante e una Yamaha molto competitiva (bravo Melandri in Gara1 che è salito sul podio) se non fosse che il nuovo e molto discusso pilota del Team Ducati Aruba Racing Alvaro Bautista non avesse scosso la griglia facendo il miglior tempo nelle prove e un ottimo secondo tempo nelle qualifiche nonché dominio assoluto in tutte e tre le gare! Complimenti a Paolo Ciabatti, a Serafino Foti e al Direttivo del Ducati Team Aruba che ha dimostrato ancora una volta la propria professionalità e che sembra aver fatto una scelta davvero vincente.

A movimentare come sempre il week end di gara il Campionato Australiano Superbike che prevedeva il rientro dell’ex Campione Mike Jones su Kawasaki ma che invece, sembrerebbe aver fatto solo da wild card poiché nel fine settimana si è mormorato che abbia firmato sempre con Kawasaki ma per il Campionato Spagnolo Superbike. Staremo a vedere nei prossimi giorni.

In griglia di partenza un agguerritissimo Troy Bayliss con il numero 32 (il numero di gara con cui ha iniziato la carriera) che a causa di due infortuni che lo porteranno ad operarsi le dita non ha potuto gareggiare. La leggenda del Mondiale Superbike dopo aver creato qualche anno fa un Team il Ducati DesmoSport ha deciso l’anno scorso di tornare alle corse più forte che mai e ha davvero dato delle belle lezioni a tutti i piloti più giovani. Domenica ha comunque partecipato alla cerimonia nella quale ha presentato la V4 (ha corso con la V2) per le prossime gare.

Un altro Bayliss, Oliver il figlio più piccolo di Troy, invece, su Yamaha R6 nella classe Supersport è il più giovane pilota mai salito sul podio (un bel terzo posto per lui).

Troy Bayliss tornerà tra l’altro dal 3 al 13 maggio 2019 in Italia per alcuni eventi (info: silvia@sgagency.it e silvia.borella@sgagency.it) e presto su motorinews24.com pubblicheremo un’intervista esclusiva proprio al 3 volte Campione del Mondo Superbike 2001-2006-2008.

Ci vediamo in Thailandia!