Valentino Rossi, il nuovo telaio ha evitato la disfatta al Sachsenring?

valentino rossi
@Yamaha

Box 46: il Gran Premio del Sachsenring per Valentino Rossi è stato un momento molto importante della stagione. Non per il risultato, ma per ciò che ha dimostrato

L’entusiasmo per la vittoria di Assen era ancora alle stelle venerdì, quando Valentino Rossi è entrato in pista in sella alla sua M1 per i primi giri nelle libere, ed il conto da pagare per quel clima ancora festoso è stata presentato immediatamente dalla Signora Sorte. La moto ammutolita, e quel parcheggio nelle vie di fuga nei primissimi minuti delle libere era il segno evidente che questo weekend non sarebbe stato in ogni caso una festa. La scena si è anche ripetuta nel pomeriggio, con la moto che ha di nuovo alzato bandiere bianca costringendo Valentino Rossi ed il box a lavorare sulla M1 sbagliata. Perchè al momento nel box dei due piloti ufficiali Yamaha, la situazione è esattamente questa: c’è una moto buona, con il telaio nuovo, ed un’altra che è ancora equipaggiata con il vecchio. Questo determina che in situazioni come quella del Sachsenring, se la moto buona ha un problema, la squadra è costretta a lavorare sulla vecchia, senza raccogliere informazioni troppo utili da trasferire sull’altra moto. Valentino non ha mai avuto dubbi su quale moto usare, è stato certo sin dall’inizio di voler utilizzare la moto con le specifiche nuove.

E aveva ragione. Aveva ragione perchè un quinto posto in gara può valere molto o valere nulla ed in questa gara un quinto posto alle spalle di Vinales vale come un podio su qualsiasi altro tracciato. Marquez e la Honda qui erano semplicemente di un altro pianeta, con un feeling incredibile tra lo spagnolo e la pista, condito da una Honda finalmente perfetta su una pista molto congeniale alle caratteristiche della RCV-213. Se in Yamaha non avessero avuto a disposizione il nuovo telaio, sarebbe stata una Waterloo, un autentico disastro. Disastro peraltro aggravato dalla magnifica gara di Jonas Folger sulla M1 del Tech3. Il tedesco era in stato di grazia al Sachsenring, ed ha corso una gara magnifica insidiando Marquez per gran parte della gara. Batterlo, era praticamente impossibile. Ma arrivargli così vicino in gara dimostra che il tedesco Folger aveva un potenziale altissimo in Germania. Non si tratta di M1 2016 o 2017, perchè non si possono fare gli stessi complimenti a Zarco, solitamente molto più veloce del tedesco.

Il Sachsenring poteva essere un disastro per Valentino Rossi, paragonabile a quelli di Jerez e Barcellona. Per fortuna la strada tecnica imboccata ha impedito che fosse una disfatta, permettendo a Rossi di raccogliere un quinto posto e undici punti che valgono oro. Prima della tappa tedesca, Valentino Rossi era a -7 dal leader di classifica Andrea Dovizioso. Adesso il leader di classifica è Marc Marquez, mentre il distacco è arrivato a dieci punti. I punti di Valentino sono 119 contro i 129 del campione del mondo in carica, e dopo nove gare c’è da essere assolutamente soddisfatti di questa situazione. I conti si fanno alla fine, ma è evidente quanto pesino adesso i 20 punti persi a Le Mans, che in questo momento consentirebbero a Valentino Rossi di essere in testa al mondiale durante la lunga pausa che porta al Gran Premio di Brno, in Repubblica Ceca.

Più di un mese di stop che servirà per ricaricare le batterie, per trovare nuove energie e consentirà a Yamaha di lavorare di fino, per consegnare a Rossi e Vinales una M1 ancora più competitiva. Nel calendario ci saranno altre piste non propriamente favorevoli alla Yamaha M1, ma ci sono anche Misano, Phillip Island e Sepang, e tutti conosciamo benissimo il potenziale di Valentino Rossi su ognuno di questi tracciati.

Si va in pausa insomma con la consapevolezza che Valentino sta vivendo un 2017 di altissimo livello, competitivo su quasi tutte le piste e sempre in grado di raccogliere il massimo. In un campionato così combattuto, con cinque piloti chiusi in 26 punti a metà stagione, sarà importante ogni singolo punto raccolto sul cammino. Al Sachsenring sono stati 11, e probabilmente saranno fondamentali a fine stagione.