Ducati, ecco il piano di sviluppo occupazionale di Borgo Panigale

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Nell’incontro con i sindacati,il management Ducati ha confermato il piano di stabilizzazione per 40 dipendenti entro gennaio 2018

Nonostante le voci di vendita di Ducati a vari gruppi interessati all’acquisto, arrivano notizie rassicuranti per i lavoratori di Borgo Panigale. Nell’ambito degli incontri periodici previsti dall’accordo aziendale in vigore in Ducati, il management della Casa motociclistica bolognese, a fronte degli importanti volumi di produzione programmati per l’anno in corso e per il prossimo, ha confermato ai sindacati il piano di sviluppo occupazionale, arricchito dal positivo effetto del piano di alternanza generazionale avviato a fine 2016. Ducati ha comunicato che a partire da gennaio 2018, 40 lavoratori delle aree di produzione saranno coinvolti nel piano di sviluppo occupazionale e di stabilizzazione. In particolare il piano prevede che:

  • 19 lavoratori, identificati sulla base del merito e dell’anzianità di servizio fin qui maturata, vedranno trasformato, nei prossimi giorni e con decorrenza gennaio 2018, il loro attuale contratto da part time verticale a tempo indeterminato a full time.
  • 21 lavoratori stagionali, che saranno identificati entro il mese di settembre, sulla base dell’applicazione di un sistema di valutazione condiviso tra le parti, verranno stabilizzati a tempo indeterminato con contratto a part time verticale.

Il piano di sviluppo occupazionale Ducati si inserisce nel quadro degli impegni presi dalle parti nel 2015 all’interno dell’Accordo Integrativo e di Partecipazione, testimoniando i positivi effetti prodotti dal costante coinvolgimento dei dipendenti sui principali temi legati alla produttività, efficienza e alla saturazione degli impianti. L’Azienda ha sottolineato come il piano occupazionale realizzato nell’ultimo triennio ha portato all’assunzione a tempo indeterminato di oltre 90 lavoratori nelle sole aree di produzione. Per in sindacati si tratta dei risultati di accordi importanti, realizzati nell’ambito di uno schema di relazioni industriali fondate sulla partecipazione negoziata, che hanno creato le condizioni per una crescita dell’occupazione stabile e a tempo indeterminato.