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Formula 1

Dominio Hamilton-Mercedes a Montreal, Ferrari giù dal podio

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Doppietta delle frecce d’argento in Canada, con l’inglese che si rilancia in classifica. Per la Ferrari una domenica da dimenticare con tanti problemi che hanno afflitto la gara dei due ferraristi. Vettel che chiude quarto

Montreal è la sua pista, quella dove dieci anni fa ottenne la prima pole position e il primo successo della sua carriera, e dove questo weekend si è riproposto come autentico dominatore ottenendo il cosiddetto Grand Chelem (pole, vittoria, giro veloce e gara condotta in testa dall’inizio alla fine). Stiamo parlando di Lewis Hamilton, che dopo le critiche ricevute a Montecarlo si è rilanciato nella lotta mondiale, prima ottenendo la pole position numero 65 della sua carriera, che lo ha portato ad eguagliare il suo mito Ayrton Senna, e poi ottenendo la sua terza vittoria stagionale, al pari del ferrarista Vettel.

Hamilton è partito bene e si è limitato a condurre la gara senza grosse difficoltà, non avendo nessuno in grado di tenere il suo passo a partire dal compagno di squadra Valtteri Bottas che ha chiuso alle sue spalle distante quasi 20 secondi alla bandiera a scacchi.
Sul podio con i due Mercedes è salito ancora una volta Daniel Ricciardo, che nonostante un passo non eccezionale ha saputo sfruttare al meglio la partenza tenendo dietro per l’intera gara le due Force India alle sue spalle.

In casa Ferrari una gara inaspettatamente difficile, già dalla partenza quando entrambi i piloti hanno perso due posizioni e lo start aggressivo della Red Bull Verstappen ha danneggiato l’ala anteriore della SF70H di Vettel, costringendolo a rientrare ai box anzitempo e a rimontare dal fondo del gruppo. Il tedesco non si è perso d’animo e ha condotto una gara all’attacco, montando gomme ultrasoft nel finale e riuscendo negli ultimi giri ad avere la meglio sulle ottime Force India di Perez e Ocon, chiudendo la gara in quarta posizione proprio davanti ai due driver del team indiano.

E’ andata peggio a Kimi Raikkonen, solo settimo sul traguardo, che dopo un inizio stentato aveva ripreso velocità ed era in lotta per il podio davanti al compagno di squadra, quando negli ultimi dieci giri un problema ai freni lo ha costretto a rallentare e a cercare soltanto di portare la vettura al traguardo, riuscendo a tenere dietro la Renault di Hulkbenberg.

Per quanto riguarda la gara degli altri, primi punti in carriera per il rookie Lance Stroll, che dopo un avvio di stagione da dimenticare è riuscito a stare lontano dai guai e ad approfittare dei tanti ritiri portando la sua Williams in nona posizione. Una buona iniezione di fiducia per il giovane canadese, che nel suo Gran Premio di casa ha portato a termine la sua gara migliore, dimostrandosi accorto anche in fase di sorpasso. A chiudere la zona punti è la Haas di Romain Grosjean, vittima dell’incidente a inizio gara che ha coinvolto la Toro Rosso di Sainz e la Williams di Massa, entrambi finiti contro le barriere e costretti al ritiro. Sfiora la top ten Jolyon Palmer, che anche stavolta non è riuscito ad agguantare un risultato utile per la Renault, al contrario del sempre consistente Hulkenberg che è già a quota 18 punti.

Chiudono la classifica le due Sauber di Ericsson e Wehrlein, separate dalla McLaren di Stoffel Vandoorne, con la storica compagine inglese che risulta attualmente l’unico team a non aver ottenuto alcun punto iridato nelle prime sette gare e che oggi ha visto il rientrante Fernando Alonso fermarsi in pista per l’ennesimo ritiro stagionale.

La classifica piloti vede Vettel mantenere il comando con 141 punti, con Hamilton in rimonta a 129 e i rispettivi compagni di squadra Bottas e Raikkonen a quota 93 e 73. Tra i costruttori la Mercedes ritrova la prima posizione grazie alla prima doppietta del 2017, con un vantaggio sulla Ferrari di 8 lunghezze.

Tra due settimane si tornerà per il secondo anno consecutivo a Baku, in Azerbaijan, sul velocissimo cittadino inaugurato lo scorso anno, dove la Ferrari proverà a tornare subito alla vittoria per dimenticare la brutta domenica vissuta in Canada.