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Formula 1

F1 Gp Abu Dhabi: i promossi e i bocciati del weekend a Yas Marina

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L’ultima gara dell’anno ha dimostrato l’inadeguatezza di Michael Masi al cospetto di due fenomeni come Verstappen ed Hamilton

Max Verstappen si è laureato Campione del Mondo 2021 di F1 al termine di una gara, quella di Abu Dhabi dove sembrava ormai aver perso ogni speranza, restando dietro al rivale Lewis Hamilton per 57 giri su 58 ma glien’è bastato uno solo per vincere il titolo. Per contro, se i due protagonisti in pista hanno mostrato uno spettacolo degno del circus, in direzione gara Michael Masi ha dimostrato di essere totalmente inadeguato, finendo di completare il disastro che proseguiva da inizio stagione. Questi i promossi e bocciati del Gp a Yas Marina:

PROMOSSI

Verstappen E come potrebbe essere altrimenti; Campione del Mondo la domenica ma la sua miglior performance l’ha mostrata il sabato con una pole position mostruosa. In gara sbaglia tutto ma la buona sorte, manifestata sotto mentite spoglie di Nicolas Latifi, gli ha regalato il primo titolo iridato (per ora!)

Hamilton E’ stato protagonista di una gara perfetta; partenza fulminante a prendersi la leadership del Gp. Sapeva bene (così come anche il muretto Mercedes, ndr) che doveva assolutamente stare davanti a Verstappen in ogni momento della gara, anche a costo di prendersi la penalità (vedi 1° giro, ndr). Forse anche per questo non lo hanno fermato né con la VSC, né tantomeno con la SC. In entrambi i casi, Verstappen non si sarebbe fermato, sarebbe passato in testa e, a parti invertite, cioè con Max davanti con gomme finite e Lewis dietro con gomme fresche, di certo ci sarebbe stato l’incidente che avrebbe comunque regalato il titolo all’olandese. Obiettivamente più di quello che ha fatto non poteva.

Perez Un grosso 90% del titolo di Verstappen è suo; ha fatto perdere 8” ad Hamilton con la sua resistenza feroce, un lasso di tempo che ha impedito alla Mercedes di fermarsi ai box con la garanzia di restare davanti a Verstappen. A pochi giri dalla fine si deve ritirare quando ormai aveva comunque il podio in tasca.

Sainz Chiude con il 4° podio stagionale al termine di una gara tutta costanza e regolarità (l’ennesima, ndr). Chiude il Mondiale da 5° in classifica, il primo che non guida una Mercedes o una Red Bull e soprattutto batte Leclerc, non una cosuccia da niente.

Tsunoda Entra in Top10 qualificandosi con le gomme medie (solo i due Mercedes ci sono riusciti, ndr) e già questa è un’impresa notevole. Dopodiché, in gara, si toglie la soddisfazione di battere Gasly e chiudere 4°. Bel modo di chiudere l’anno dopo una stagione più ombre che luci.

BOCCIATI

Bottas Ok il motore che montava era arrivato a fine vita ma quante volte, anche a motore fresco, lo abbiamo visto navigare a metà classifica perché incapace di fare un sorpasso che fosse uno? Hamilton aveva bisogno di lui ma lui non c’era.

Mercedes La marcatura ad uomo su Verstappen alla prima sosta non ha pagato. Hamilton aveva le medie, poteva andare più lungo e doveva andare più lungo. Fermandosi un giro dopo, sono caduti nella trappola Red Bull che ha lasciato Perez a far da tappo con i risultati che sappiamo. Il tappo di Perez è costato 8”, siamo sicuri che fermandosi 6-7 giri più tardi, Verstappen avrebbe guadagnato lo stesso tempo? Di certo, allungando lo stint, Perez si sarebbe dovuto fermare o, anche qualora fosse rimasto fuori, sarebbe finito fuori dalla finestra, permettendo a Lewis di uscire davanti.

Latifi Fosse finito a muro a seguito della lotta e del contatto con Mick Schumacher, tanto quanto. Ma il caro Nicolas ha fatto tutto da solo, l’ha persa e si è schiantato in uno dei pochi punti dove il muretto è vicino alla pista, oltretutto. Da ultimo in classifica ha deciso un Mondiale, forse la prova che in F1 ci dovrebbe correre chi è capace e non chi si ‘compra’ il sedile…

Michael Masi Lo avevamo detto che andava sostituito prima dell’ultima gara, siamo stati facili profeti. Una gestione di gara a dir poco imbarazzante. “Non saranno tollerate scorrettezze”, diceva il nostro eroe. Hamilton taglia al 1° giro e passa tutto in cavalleria (5” di penalità al 1° giro si possono dare tutto sommato a ‘cuor leggero’, un po’ come darne 10” a fine gara, ndr). Nel finale poi il capolavoro; già non si capisce perché non mettere la bandiera rossa, la stessa che è stata esposta in Arabia Saudita per molto meno, oltretutto. Ma diamo per buono che non fosse necessaria la rossa e bastasse la Safety Car; ma nemmeno le regole di utilizzo conosce il direttore di gara? Possibile? Nel meraviglioso circus della F1 è possibile. Masi dapprima, al giro 56, dice che i doppiati non possono ‘sdoppiarsi’ e se si fosse fermato qui, avrebbe potuto far rientrare la SC al 57° giro consentendo un ultimo giro di gara. Invece attende il giro 57 per comunicare che solo alcune vetture (stranamente solo quelle tra Hamilton e Verstappen, ndr) potevano sdoppiarsi ma, da regolamento, a quel punto la SC avrebbe dovuto rientrare il giro successivo, cioè alla fine del 58° e ultimo. Invece, contravvenendo al regolamento, Masi la fa rientrare alla fine del giro 57, lasciando strada libera a Verstappen e obbligandoci a settimane (se non mesi, ndr) di veleni e polemiche. Chapeau!

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