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Formula 1

F1, Gp Austria: i promossi e bocciati del weekend al Red Bull Ring

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In Austria Verstappen ottiene il ‘Grande Slam’, sintomo di un dominio totale della sua Red Bull; ottimo Norris, Perez gioca ad autoscontro

Il Gp Austria sul circuito di proprietà della Red Bull è un monologo di Max Verstappen che comanda la gara dalla prima all’ultima curva senza lasciare la P1 nemmeno quando si ferma ai box. Queste le pagelle della gara:

PROMOSSI

Verstappen Un weekend stratosferico chiuso addirittura con il Grande Slam (pole position, giro veloce e vittoria sempre in testa dalla prima all’ultima curva).

Norris Ancora una volta il ‘primo degli altri’ con tanto di prima fila in qualifica e podio in gara e se non fosse stato per quei 5” di penalità (molto discutibili peraltro, ndr), staremmo parlando di un 2° posto.

Sainz Un’altra rimonta folgorante per lo spagnolo che si sta rivelando valore aggiunto per questa Ferrari; il 5° posto finale è il giusto premio.

Alonso Dopo il brutto scherzo che gli ha giocato Vettel in qualifica, in gara gli tocca una difficile rimonta, culminata con il 10° posto ottenuto a tre giri dal traguardo.

Bottas Stavolta gli si può imputare poco; una gara regolare, fa durare le gomme e gestisce la gara meglio di Hamilton tanto che alla fine il team lo lascia passare davanti per garantirgli il 2° posto.

Ricciardo Ancora male in qualifica ma stavolta in gara il riscatto c’è; alla fine chiude 7° con le gomme finite ma è stato 5° fino a tre giri dal traguardo.

BOCCIATI

Vettel L’errore in qualifica è grave e ne compromette la gara della domenica; gara che peraltro nemmeno termina per colpa di Raikkonen.

Ocon Con Alonso il confronto è sempre più impietoso; fuori ancora in Q1 mentre il compagno di squadra faceva P3, eliminato al via da un ‘sandwich’ dove ha avuto poche responsabilità se non appunto quella di essersi ritrovato là indietro per colpa sua.

Raikkonen Penalizzato con 20” a fine gara per l’incidente con Vettel; davvero inspiegabile per uno come lui.

Perez La foga di passare subito Norris lo ha tradito e non è vero che la McLaren lo ha spinto nella ghiaia, c’è andato da solo. Aveva modo e tempo per alzare il piede e accodarsi di nuovo. Probabilmente scottato da questo, ha deciso di prendere a ruotate Leclerc nello stesso punto, salvo poi ripetersi giri dopo in Curva 6. Francamente i 10” di penalità appaiono pochi; non è infatti ammissibile che un pilota blocchi un avversario impedendo il sorpasso e poi termini la gara davanti a lui nonostante i 10” di penalità. Al secondo episodio con Leclerc (per quanto molto meno grave del primo, ndr) avrebbe meritato un ‘drive through’. Strano perché in carriera Perez non si è mai distinto per episodi del genere.