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Formula 1

F1, Gp Turchia: i promossi e i bocciati del weekend ad Istanbul

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Valtteri Bottas ottiene il primo successo stagionale nel Gp Turchia al termine di una gara perfetta, super rimonta di Sainz, disastro McLaren

Il weekend del Gp Turchia ha visto la prima affermazione stagionale per Valtteri Bottas che, sull’asfalto viscido di Istanbul, non ha sbagliato nulla, ottenendo vittoria e giro più veloce della gara. Nelle retrovie, da registrare la grande rimonta di Carlos Sainz dall’ultima fila fino all’8° posto mentre Daniel Ricciardo è rimasto fuori dalla zona punti. Questi i promossi e i bocciati del Gp Turchia:


PROMOSSI

Bottas Finalmente una condotta di gara impeccabile; in testa dall’inizio alla fine (al netto del breve interregno di Leclerc, ndr) con un ritmo solido e regolare, imprendibile per Max Verstappen. Probabilmente ha ragione chi dice che soffre maledettamente la presenza ingombrante di Hamilton; quando il sette volte iridato non è in lotta per la vittoria (come in questa occasione, ndr), il finlandese vola.

Verstappen Sapeva di non avere il ritmo di Bottas e, da buon ragionatore, ha calcolato che i 18 punti del secondo posto sono più che sufficienti per riprendersi la vetta del Mondiale.

Perez Niente da dire, la pista di Istanbul gli piace parecchio; dopo il 2° posto dello scorso anno, si ripete anche questa volta con una gara di grande spessore, culminata con il podio ma soprattutto con la strenua resistenza su Lewis Hamilton che, se lo avesse passato, avrebbe seriamente potuto stare davanti anche a Verstappen.

Leclerc Tutta la gara sui livelli di Bottas e Verstappen, perde il podio solo per il disperato tentativo di vincere la gara senza fermarsi ai box; la scommessa non ha pagato ma era giusto provarci.

Hamilton Partiva 11° dopo un giro pazzesco al sabato che gli sarebbe valsa la pole senza la penalità, ha recuperato tutte le posizioni che poteva senza prendersi rischi eccessivi se non quello di terminare la gara senza nemmeno una sosta ai box. Il team non è stato d’accordo ed alla fine ha chiuso 5°.

Sainz Partiva in ultima fila insieme a Ricciardo ma il confronto è stato impietoso; l’australiano fuori dai punti dopo aver perso 20 giri senza riuscire a passare Russell, lo spagnolo invece ha inanellato sorpassi in serie fino a rimediare un importante 8° posto.

BOCCIATI

Ricciardo Fuori in Q1 e già questo è gravissimo; il team decide di cambiare la power unit, tanto tra 16° e 20° cambia poco ma in gara non riesce a prendere ritmo. Mentre Sainz vola via, lui rimane bloccato dietro Russell, è costretto a fermarsi ai box prima di tutti e questo gli costa carissimo nel finale quando non ha modo di recuperare almeno un punticino iridato, chiudendo 12°.

Vettel Ha tentato addirittura l’azzardo di montare le gomme slick ma dopo un solo giro e 45 testacoda (tra cui uno in pitlane, ndr) si deve arrendere mentre il compagno di squadra Stroll ha portato a casa un piazzamento a punti.

Alonso Partiva 5°, con condizioni di pista umide ci si aspettava un exploit ed invece prima Gasly lo sbatte fuori in Curva 1, poi lui fa altrettanto con Mick Schumacher, prendendo una penalità e rimanendo ingolfato a fondo classifica con un misero 16° posto finale.

Mazepin No il problema non è che sia arrivato ultimo; succede se guidi la Haas. Il problema è che non è ammissibile non guardare gli specchietti quando si è doppiati. Quasi tutti hanno perso tempo con lui ed addirittura Hamilton ci stava rimettendo la gara con quella sua chiusura insensata in Curva 11.