F1, Hamilton attacca Trump su Instagram con un video

Lewis Hamilton, sei volte campione del Mondo

Il britannico ha postato sul social network un video provocatorio nei confronti del presidente degli Stati Uniti; Il post è stato poi successivamente eliminato

Lewis Hamilton contro Donald Trump. Ormai sembra un vero e proprio duello quello intrapreso dal campione della Mercedes che, dopo il post di qualche giorno fa pubblicato in sostegno alla protesta degli atleti NFL e NBA, ha deciso di attaccare nuovamente il presidente degli Stati Uniti, ancora tramite i social network, su cui il numero 44 britannico è sempre stato attivissimo. Lewis ha pubblicato sul suo profilo Instagram un video in cui si vede un cane di piccola taglia intento a mimare un atto sessuale su un pupazzo che raffigura Trump. Una presa di posizione chiara e difficile da fraintendere che però a generato successivamente un piccolo giallo: il post infatti poco dopo la sua pubblicazione è stato rimosso dal social network. Si è pensato inizialmente ad un ‘pentimento’ di Lewis, magari consigliato da qualche membro del team, ma il britannico ha commentato dicendo di non essere a conoscenza di chi abbia eliminato il video: «Io non ho cancellato nulla, stavo guidando quindi non avrei avuto la possibilità di toglierlo». Una frase che lascia intendere che sia stato qualcuno del team a cancellare l’attacco, come si deduce anche dalle parole di Toto Wolff«Lewis è molto attento al tema della discriminazione e dei diritti umani e questo è un video che gira fra i ragazzi…dovremo parlarne».

@INSTAGRAM

Questo piccolo caso colpisce Lewis in un weekend che è iniziato con il piede sbagliato anche in pista: al termine della 2^ sessione di prove libere il britannico ha fatto segnare solo il 6° tempo a quasi un secondo e mezzo di distanza dalla Ferrari di Sebastian Vettel. Non certo l’avvio che ci si aspettava in una tappa che sulla carta vedeva la Mercedes lievemente favorita rispetto alla Ferrari. Vedremo se in qualifica le cose per lui miglioreranno e se ci saranno ulteriori ‘novità social’ magari ancora una volta legate all’attualità politica.