Formula 1, Gp Italia: i promossi e i bocciati del weekend di Monza

Il Gp Italia, la 'gara più pazza dell'anno'

Al Gp Italia va senza dubbio la palma di ‘gara più pazza dell’anno’ con una sequenza di eventi e di gravi errori della Direzione Gara visti molto raramente

PROMOSSI

⇑ McLaren Ottima in qualifica, perfetta in gara; la scuderia di Woking viaggia benissimo sui rettilinei di Monza e porta a casa il miglior risultato stagionale con un 2° e 4° posto.

⇑ Sainz Peccato davvero perché avrebbe addirittura potuto (e meritato) vincere il Gp Italia; si deve accontentare del 2° posto, che resta comunque il suo miglior risultato in carriera al termine di un weekend semplicemente perfetto.

⇑ Stroll Sale nuovamente sul podio in una gara strana, vedi Baku 2017; batte nettamente Perez (anche per via di una strategia più fortunata, ndr); ha il solo neo di aver sbagliato la ripartenza, altrimenti l’avrebbe anche potuta vincere

⇑ Gasly E come non dargli la palma dopo una vittoria straordinaria, frutto di un pizzico di fortuna per quel che riguarda l’essersi fermato ai box un giro prima della SC ma poi ha saputo prendersi subito la testa alla ripartenza per non lasciarla più.

BOCCIATI

⇓ Ferrari Si pensava che Spa fosse stato il punto più basso; Monza è stata anche peggio.

⇓ Bottas Partenza al rallentatore, non riesce a fare un sorpasso che sia uno (se non quello su Ricciardo ai box, ndr) e a momenti Hamilton lo riprende pur essendo ripartito dal fondo; “è morbido come un gelato”, disse una volta Ricciardo di lui ed aveva (ed ha, ndr) perfettamente ragione.

⇓ Mercedes L’addio al ‘party-mode’ non li penalizza tanto in qualifica, dove rifilano distacchi abissali a tutti, quanto in gara dove la velocità di punta relativamente bassa, impedisce sorpassi all’apparenza banali su vetture più lente. Sul caos della sosta di Hamilton non ce la sentiamo di dare responsabilità, pochissimi secondi per intervenire ed una segnaletica in pista a dir poco farraginosa.

⇓ Hamilton Dominatore delle qualifiche e della prima parte di gara. Penalizzato, compie una rimonta pazzesca con tanto di giro veloce; resta il fatto che è giunto 7° al traguardo per via di una svista, una situazione molto ‘border line’ che però gli è costata la gara.

⇓ Direzione gara Definire la gestione del Gp Italia un ‘pasticcio’ è fare un complimento. E’ servito più di un giro per chiamare la SC per far rimuovere la vettura di Magnussen parcheggiata al lato dell’ingresso in pit lane, non c’è stata alcuna comunicazione chiara circa la chiusura della pit lane stessa, oltretutto con una segnaletica lungo la pista che alcuni incroci cittadini, a confronto sono ben segnalati. Pasticciano anche sul giro in cui far ripartire la gara dopo la bandiera rossa (per venti minuti è stato indicato il giro 25 salvo poi accorgersi che era il 27, ndr). Insomma, alla fine ne è uscita una gara divertente ma da un punto di vista prettamente sportivo hanno fatto torti più o meno a tutti (e ancora non ci hanno fatto sapere se il rallentamento eccessivo di Norris per consentire a Sainz di far la sosta e non dover perdere tempo ad aspettarlo, fosse da punire o meno, ndr). Insomma, una direzione di gara che ha sbagliato tutto quello che c’era da sbagliare.