Formula 1, Gp Turchia: i promossi e i bocciati di Istanbul

Sebastian Vettel, alla sua ultima stagione in Ferrari

Hamilton suggella il suo 7° titolo con una prestazione splendida su un tracciato insidioso così come Vettel che riporta la Ferrari sul podio

PROMOSSI

⇑ Hamilton Sembrava non essere il suo weekend, forse anche perché il suo unico obiettivo era quello di arrivare davanti a Bottas; invece, dopo un avvio guardingo, si è messo a macinare ritmo fino a prendere le Racing Point là davanti, salutarle e vincere con un distacco mostruoso quasi a ‘giustificare’ perché ha vinto sette titoli Mondiali.

⇑ Perez La miglior qualifica in carriera, un ritmo di gara impressionante e poi la lucidità di lasciar sfilare Leclerc all’ultimo giro salvo poi riprenderlo la curva dopo, conquistando un preziosissimo e strameritato 2° posto.

⇑ Stroll Qualifica spettacolare, prima pole position in carriera; avvio di gara in cui vola sulla pista bagnata. I problemi sorgono quando la pista si asciuga, va maggiormente in difficoltà rispetto al compagno di squadra, tanto che lo richiamano ai box per cambiare gomme ma la scelta si rivelerà errata.

⇑ Vettel Una partenza stratosferica che lo porta da 11° a 3°, una condotta di gara esemplare; sembra spacciato quando Leclerc lo passa ma all’ultima curva si riprende un podio che mancava da un anno.

⇑ Leclerc Al netto dell’errore finale, per il quale si è definito “più stupido che a Baku” (con riferimento al celebre “I am stupid” detto via radio dopo essere finito a muro nelle qualifiche del 2019, ndr), la gara di Charles è stata un crescendo; partenza pessima e primo stint di gara da dimenticare ma dopo il primo pit stop ha cambiato passo, arrivando ad agguantare la 2a posizione, salvo poi commettere l’errore che lo fa scivolare 4°.

⇑ Sainz Finalmente si rivede la McLaren e soprattutto si rivede lo spagnolo che compie una grande rimonta arrivando fino al 5° posto.

BOCCIATI

⇓ Verstappen Imbestialito per non avere ottenuto la pole al sabato, parte malissimo, si lancia in una rimonta disperata ma incappa in una serie di errori dovuti alla troppa foga che alla fine ne penalizzano la gara, che chiuderà davanti ad Albon ma di poco.

⇓ Bottas Era l’unico che poteva contendere il titolo ad Hamilton e rimandare la festa; 9° in qualifica, testacoda al via, errori a ripetizione durante la gara, fuori dai punti e perfino doppiato. Serve altro?

⇓ Ricciardo La qualifica lasciava ben sperare, la partenza anche ma quella toccatina con Hamilton alla prima curva lascia presagire quello che succederà dopo; non ha ritmo, viene rimontato e superato da tutti, compreso Norris che lo farà andare in testacoda nel disperato tentativo di difendersi. Rimedia un misero punticino ma non può essere sufficiente.

Russell e Giovinazzi Vanno a muro ancor prima che la gara cominci; domenica da dimenticare per entrambi.