Honda mette in palio due pass MotoGP per la fondazione di Bebe Vio

Bebe Vio
@Augusto Bizzi

La Honda ha preso a cuore l’iniziativa Art4Sport di Bebe Vio mettendo a disposizione due pass paddock per il GP di Barcellona. Partecipate all’asta benefica per aggiudicarveli

Honda mette in palio un magnifico premio per chi effettua una donazione alla fondazione no profit di Bebe Vio. Per poter vincere i pass basterà effettuare un’offerta all’asta presente sul sito dedicato CharityStars dedicata alla Onlus della Vio e sperare di aggiudicarsi il premio. Il vincitore dell’asta riceverà due pass paddock per vivere il Gran Premio di Catalunya a Barcellona, direttamente nel box di Marc Marquez e Dani Pedrosa. L’iniziativa terminerà il 12 Maggio, e i pass saranno validi nel fine settimana di gran premio, dando accesso alle zone normalmente off-limits per gli appassionati, come il Paddock e la zona Hospitality dei Team MotoGP.

Il fortunato vincitore potrà assistere alle qualifiche direttamente nel Box del Team Repsol, avere accesso alla Hospitality ufficiale HRC ed effettuare delle visite ai box con dei tecnici per vivere l’esperienza completa della MotoGP da insider.

Bebe Vio è probabilmente l’atleta paralimpica italiana più famosa, grazie alla vittoria dell’oro di Rio e soprattutto grazie ad un carisma innegabile, che l’hanno rea un personaggio mediatico a 360 gradi. L’atleta azzurra ha deciso di concentrare queste attenzioni mediatiche in un’iniziativa splendida, come quella di Art4Sport. La Vio ha fondato una Onlus che raccoglie fondi per aiutare bambini vittime di amputazioni attraverso l’incoraggiamento alla pratica dello sport, per spingerli a coronare i propri sogni, per abbattere quelle barriere che lei stessa ha saputo abbattere. Il claim è questo «L’associazione art4sport ONLUS crede nello sport come terapia per il recupero fisico e psicologico dei bambini e dei ragazzi portatori di protesi di arto»

La Onlus Art4Sport è ovviamente ispirata alla storia di Bebe Beatrice Vio, che praticava la scherma prima di subire nel 2008 l’amputazione dei quattro arti e che nel giro di un anno è tornata alla sua vita di prima. La passione per la scherma le ha dato la forza e la determinazione necessarie per reagire e tornare a praticare il suo amato sport. L’esperienza della famiglia di Bebe è stata fondamentale, perchè nel momento in cui si è reso necessario l’acquisto delle protesi sportive adeguate, ci si è resi immediatamente conto della sconcertante situazione italiana dove c’è l’assoluta mancanza di supporto da parte del Sistema Sanitario Nazionale.

Questi sono stati gli elementi che hanno spinto la Vio a fondare un’associazione che potesse ricoprire il ruolo di punto di riferimento per tutti i ragazzi con le stesse problematiche e con lo stesso desiderio. Ovvero quello di praticare uno sport in libertà.